Cate Blanchett protagonista di A MANUAL FOR CLEANING LADIES di Almodòvar

Cate Blanchett protagonista di A MANUAL FOR CLEANING LADIES di Almodòvar

Cate Blanchett sarà la protagonista di A Manual for Cleaning Ladies, il primo lungometraggio in lingua inglese scritto (in spagnolo e poi tradotto in inglese) e diretto da Pedro Almodòvar. Il film è un adattamento della collezione di 43 racconti La donna che scriveva racconti (1977) della scrittrice americana Lucia Berlin. La Blanchett produrrà anche il film tramite la sua casa di produzione Dirty Films insieme a El Deseo dei fratelli Almodòvar e la New Republic Pictures. Tra i produttori anche Andrew Upton, Coco Francini, Brian Oliver e Bradley Fischer.

Ecco la descrizione ufficiale da Amazon: “Una donna molto bella che ha avuto una vita difficile e la racconta in tanti piccoli quadri: protagonista la narratrice onnisciente o vari personaggi secondari, diversissimi tra loro: un vecchio indiano americano incontrato in una lavanderia; una ragazza giovanissima che scappa da una clinica messicana di aborti per ricche americane; la suora di una scuola cattolica; un’insegnante gay. Ma soprattutto, una domestica che ritrae, lapidaria ma benevola, le “signore” (e anche qualche “signore”) per cui lavora: una storia che dà il titolo all’edizione americana del libro, “Manuale per donne delle pulizie”. Tutti ricordano la signora con il cagnolino di Cechov, o la famiglia Glass di Salinger, o l’anziana donna malata di Alzheimer che si innamora di un compagno di sventura, di Alice Munro. Più difficile è ricordare uno qualunque dei protagonisti dei racconti di Raymond Carver. O quelli di Charles Bukowski, l’eterno disadattato che ama l’alcol e le donne. Non che sia possibile ricordare tutti i personaggi di Berlin, ma di certo il tratto pittorico dell’autrice contribuisce a fissarli nella mente. Una vita più che difficile, quella di Lucia Berlin, tormentata dalla scoliosi e dalle sue conseguenze, da un primo matrimonio sfortunato, dalla povertà, e dai lavori tipici degli americani senza radici: ma le esperienze di centralinista, domestica, insegnante precaria o infermiera, e di madre single, forniscono all’autrice un materiale prezioso e vastissimo, che usa per raccontare se stessa.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ciao!

Questo sito web, come tutti gli altri, utilizza cookie. Se vuoi vedere quali sono i cookie che utilizza puoi leggere la pagina policy privacy. Se vuoi disabilitare i cookie, lo puoi fare direttamente dal browser che utilizzi per navigare seguendo le istruzioni che trovi qui