FRAGILE: l’autobiografia di Van Basten diventa una serie TV!

FRAGILE: l’autobiografia di Van Basten diventa una serie TV!

Fragile. La mia storia è l’autobiografia del fenomeno calcistico Marco Van Basten, raccontata insieme a Erwin Schoon, uscita nel 2019 e immediatamente diventata un bestseller sia in Olanda che all’estero. Adesso la casa di produzione Hollands Licht ha acquisito i diritti per trasformarla in una serie televisiva drammatica di stampo internazionale che ripercorre i momenti principali nella vita del calciatore: dalla giovinezza alla carriera da allenatore, dalla Coppa dei Campioni del 1988 al fallimento ai Mondiali del 1990. Per la realizzazione della serie il produttore Dan Blazer ha avviato una collaborazione con l’attore Barry Atsma in veste di consulente creativo. Il libro ha venduto più di 100.000 copie nei Paesi Bassi e presto uscirà nel Regno Unito, in Spagna e in diversi altri Paesi europei.

Ecco la descrizione ufficiale da Amazon: “«D’un tratto lo sento, chiarissimo, prendo coscienza. Sotto gli occhi degli ottantamila, sono testimone del mio addio. Marco van Basten, il calciatore, non esiste più. State guardando uno che non è più. State applaudendo un fantasma. Corro e batto le mani, ma già non ci sono più. Oggi sono morto come calciatore. Sono qui, ospite al mio funerale». A San Siro, in una triste sera d’estate del 1995, Marco van Basten disse addio al calciatore che era stato, dopo aver lottato invano contro le sue caviglie di cristallo. Per tutti, non solo per lui, fu l’addio alla bellezza, alla perfezione, alla determinazione, alla vittoria come cifra stilistica. «E a un certo punto tutto s’interrompe, e tu ti senti malissimo. Non puoi credere che una cosa del genere sia capitata a te». Quell’addio arrivò all’improvviso e lasciò tutti con la tristezza nel cuore e migliaia di domande che nessuno ebbe la forza di fargli. “Fragile” è l’autobiografia che risponde a tutte le curiosità degli appassionati di sport, e delle sfumature umane che colorano le imprese sportive. In queste pagine, scritte con il suo piglio da centravanti infallibile, Van Basten ripercorre la sua vita e la sua carriera, prima, dopo e durante il grande buio che si è impossessato del suo corpo salendo implacabile dalle caviglie. L’infanzia a Utrecht con un padre allenatore-tifoso, il passaggio del testimone con Cruijff, il Milan degli Invincibili, il gol più bello del mondo con la Nazionale olandese («con una caviglia sana non avrei mai calciato in quel modo»), l’operazione galeotta, il recupero impossibile, le notti a carponi per conquistare il bagno e la battaglia esistenziale per recuperare una normalità dopo essere stato eccezionale.”

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