I ROMANZI DEI CORSARI 4/8: Il figlio del Corsaro Rosso

I ROMANZI DEI CORSARI 4/8: Il figlio del Corsaro Rosso

Tutte le storie marinaresche di Emilio Salgari, il papà di Sandokan, sono finalmente raccolte in un voluminoso tomo di 1700 pagine, I romanzi dei corsari, ma di rilegatura comoda e maneggevole, per i Grandi Classici di BUR Rizzoli.

Il volume si compone in un dittico: prima la pentalogia sui Corsari delle Antille, poi la trilogia sui Corsari delle Bermude. Abbiamo letto per voi tutti i romanzi delle due serie e, settimana dopo settimana, ve li raccontiamo uno per uno. Oggi tocca a Il figlio del Corsaro Rosso

IL FIGLIO DEL CORSARO ROSSO

Uscito nel 1908, Il figlio del Corsaro Rosso è il romanzo più lungo del ciclo delle Antille per numero di pagine ed estensione dei capitoli, all’occorrenza divisi in due Parti.

L’avventuriero cui fa riferimento il titolo è stato generato dal Corsaro Rosso insieme a una duchessa (o principessa? c’è una contraddizione nel testo) del Brabante prima che il pirata attraversasse l’Oceano. Rimasto praticamente orfano, Enrico è cresciuto in Provenza. All’inizio della storia si presenta a San Domingo, tutto inguainato di rosso come da tradizione paterna, sotto le mentite spoglie del signor conte di Miranda. Qui il giovane audace, signor di Ventimiglia, di Valpenta e di Roccabruna, nipote del Corsaro Nero, fa subito capitolare il cuore di Carmen, la marchesa di Montelimar, la “Bella vedova di San Domingo“, di origini castigliane e dal sangue creolo.

I romanzi dei corsari_Libri Senza Gloria
I romanzi dei corsari_Libri Senza Gloria

La donna in realtà gli serve per poterne avvicinare il cognato, il conte di Montelimar ed ex governatore di Maracaybo, colui che aveva dato ordine di appiccare il Corsaro Rosso e quello Verde, ossia la mano nera del duca Wan Guld, già ucciso dal Corsaro Nero. La nuova avventura sembra quindi voler ripercorrere il ciclo infinito di vendette e contro-vendette, almeno fin quando il giovane Corsaro non svela i reali intenti che lo hanno spinto a imbarcarsi per l’America: egli ha saputo dal famoso Morgan, sposo di sua cugina Jolanda (la figlia del Corsaro Nero), che esiste un’altra figlia del Corsaro Rosso. Un’indiana avuta “in seconde nozze” da una delle figlie del Gran Cacico Hara, re del Darien, nemico giurato degli spagnoli: il nuovo Corsaro Rosso ha abbandonato l’Europa per scoprire se la sorella è ancora viva, e nel caso per salvarla.

L’ULTIMA MISSIONE

Dal momento che Enrico ha scoperto dell’esistenza di una sorella tramite i diari paterni, è difficile pensare che il Corsaro Nero la ignorasse e che quindi non si fosse dato pena per ritrovarla. Diciamo che questo romanzo è una sorta di ret-con di quell’universo narrativo.

Fatto fuori un fervente adoratore di Carmen, il conte di Sant’Hago, capitano degli alabardieri del reggimento di Granada, il novello Corsaro vuole ricongiungersi alla sua nave: una nuova Folgore, ancorata al porto con il finto nome di Nuova Castilla. L’imbarcazione è affidata al signor Verra, un luogotenente ligure per cui ha la marina nel sangue, e talmente temerario e sprezzante della morte che fuma la pipa quando spara.

Per scoprire se la sorella è ancora viva, il figlio del Corsaro Rosso darà l’arrembaggio a una galeone per prendere in ostaggio il signor Barquisimento, segretario del Marchese di Montelimar, che vide la ragazza prima di impiccarne il padre.

Fotogramma del film perduto Il figlio del Corsaro Rosso (1921) di Vitale De Stefano

Al pari del genitore e degli zii, il nuovo Corsaro è talmente ricco da poter pagare da sé il suo equipaggio risparmiando, se è il caso, le navi spagnole dal saccheggio, a riprova del suo onore. Come gli verrà detto, lui e la sua famiglia in quanto a pirateria sono dei “terribili dilettanti“. Nell’era di Game of Thrones, invece, ci aspetteremmo corsari che poco di nobile ormai conservano, pronti a ogni nefandezza e tradimento.

SPARRING PARTNER

La seconda parte della storia riparte in una taverna di Pueblo Viejo. Dato che il figlio del Corsaro Rosso è privo dell’odio dello zio, l’avventura risente di meno oscurità, e dato che il Corsaro Rosso non si sente pienamente un pirata, stavolta le parti si rovesciano: non avrà degli sparring partner fra i filibustieri come accadeva al Corsaro Nero, ma sarà lui stesso la “spalla narrativa” di quegli incredibili filibustieri, veri protagonisti dell’impresa. Conosciamoli meglio.

I suoi servi principali sono Mendoza, esperto timoniere e abile artigliere, che aveva già servito sulla Folgore, e il più giovane meticcio Martin (il quale presto svanisce nell’ombra per essere sostituito da altri personaggi più interessanti, a riprova che Salgari scriveva “a puntate” e perciò aggiustava il tiro man mano che procedeva, seppur leggermente a discapito della coerenza interna al testo). A San Domingo in un primo momento avevano affrontato don Barrejo, un simpatico soldato di ventura della Guascogna, che subito dopo si unì all’allegra combriccola. Nella giungla di quell’isola avevano poi fatto combatta con Buttafuoco, un filibustiere che aveva combattuto insieme al Corsaro Nero prima di diventare un bucaniere della foresta, il quale aveva abbandonato il suo primitivo nome europeo una volta superato il tropico e ricevuto il battesimo del mare, ma pare che la sua identità sia quella del barone di Giralda.

Grazie a questo personaggio Salgari ci offre il dovuto distinguo storico fra bucanieri e filibustieri, meglio di come aveva fatto nelle precedenti puntate, attraverso l’immancabile passaggio nella giungla equatoriale.

Il figlio del Corsaro Rosso (1941) di Marco Elter

LA RICERCA INFINITA

Giunta la ciurma a Pubelo Viejo, Enrico di Ventimiglia la prende d’assalto insieme a Raveneau de Lussan, uno dei migliori storici delle imprese dei filibustieri, e ai leggendari pirati Grogner e Tusley, per poi dedicarsi alla presa di Nuova Granada, la più ricca città del Nicaragua. La combriccola di pirati minori, invece, si allea con don Ercole, un fracassone fiammingo che presto si allinea alla banda di beoni. Messe finalmente le mani sul conte di Montelimar (che si scopre tiene in ostaggio la giovane indiana per entrare in possesso delle fortune del Darien non appena le erediterà), la ricerca della fanciulla li spinge a una nuova presa di Panama, fino alla fallimentare ambasciata con il Presidente dell’Udienza Reale e da lui al suo segretario. E poi ancora a Guayaquil… da una tappa all’altra Salgari ripercorre le più epiche imprese documentate dei filibustieri dando loro motivazioni segrete attraverso la trama del suo libro, come aveva già fatto negli episodi precedenti. In sintesi, i filibustieri non si sono dati al saccheggio per accumulare ricchezze ma principalmente per salvare ora il figlio del Corsaro Rosso ora la figlia.

La struttura narrativa appena descritta in qualche modo sembra anticipare quella dei videogames: per raggiungere l’obiettivo devi portare a termine l’avventura principale, ma questa è impostata come una sequenza di avventure (con relativi sotto-obiettivi) consequenziali che dall’una all’altra fanno progredire senza soluzione di continuità fino alla conclusione definitiva.

APOCRIFI

Il successo dell’opera fu tale che, del centinaio di libri apocrifi che espandono l’universo narrativo salgariano, due dei più prolifici autori di tali volumi, Americo Greco e Renzo Chiarelli, cercarono di emularlo scrivendo rispettivamente Il Corsaro Rosso (1941) pubblicato dalla Casa Editrice Impero, e La figlia del Corsaro Verde (1941) pubblicato dalla Sonzogno. Da quest’ultimo è tratto il coevo e omonimo film di Enrico Guazzoni con Doris Duranti nella parte di Manuela, figlia del Verde, destinata a innamorarsi del figlio del governatore, infiltratasi tra i pirati.

Le suddette case editrici ospitarono altre due opere apocrife del Ciclo delle Antille: la Sonzogno sempre nel 1941 Le ultime imprese del Corsaro Nero, firmato da un autore ignoto, e successivamente la Casa Editrice Impero nel 1945, Il Corsaro Verde ad opera di Sandro Cassone.

Il figlio del Corsaro Rosso (1959) di Primo Zeglio

FILM

Oltre all’immancabile episodio filmico perduto della Rosa Film datato 1921, esistono altre due opere filmiche tratte da questo romanzo. La prima, del 1941, è firmato da Marco Elter, che due anni dopo dirigerà anche il sequel, Gli ultimi filibustieri (tratto dall’ultima avventura del Ciclo delle Antille, successiva a questa) più o meno con lo stesso cast: i protagonisti Vittorio Sanni (Enrico di Ventimiglia), Loredana (Neala) insieme a Pina Renzi (Panchita, la locandina di San Domingo che ospita i pirati) e Aldo Silvani (don Barrejo de la Tuelva).

Il secondo adattamento arriva nel 1959, abbastanza trascurabile film d’avventura, che vede il regista Primo Zeglio trasformare il proprio nome italico in una più audace versione anglofona, Greepy Anthony. D’altronde il cast vede due nomi di peso all international come Lex Barker (il famoso Tarzan della RKO diventa Enrico di Ventimiglia) e Sylvia Lopez (Carmen di Montélimar).

CONCLUSIONI

Il lieto fine vede il ritorno in Europa di Enrico e di Neala, la sorella ritrovata, la quale lascia i suoi possedimenti a Buttafuoco, Mendoza e il fiammingo. Pure don Barrejo, in assoluto il miglior personaggio di tutta la saga, decide di rimanere nelle Americhe, lasciando così la porta aperta per nuove avventure, esplicitamente anticipate in epigrafe dall’autore.

Emilio Salgari si riconferma un maestro del cappa e spada, così come degli amori tormentati, pur con qualche accenno di razzismo tipico del tempo (esclude si possa fare la corte a delle “brutte negre“; ritiene i meticci “più intelligenti e meno furbi di quei selvaggi figli dell’Africa”, ecc.). Alcune imprese risultano improbabili, ma noi continuiamo a preferire l’ironia alla verosimiglianza.

Finito di leggere: mercoledì 10 febbraio 2020.

Nel salutarvi, vi invito a leggere Il figlio del Corsaro Rosso di Emilio Salgari, e a tornare su questa pagina per dirmi cosa ne pensate.

Il prossimo appuntamento de I romanzi dei corsari è per sabato 8 maggio con “Gli ultimi filibustieri“!

Inoltre, tutte le puntate precedenti sono raggiungibili tramite i link postati a seguire in calce!

ALTRO: I romanzi dei corsari 1/8: Il Corsaro Nero

ALTRO: I romanzi dei corsari 2/8: La regina dei Caraibi

ALTRO: I romanzi dei corsari 3/8: Jolanda, la figlia del Corsaro Nero

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