IL SORRISO DI ANGELICA di Andrea Camilleri

IL SORRISO DI ANGELICA di Andrea Camilleri

MONTALBANO N.17

Diciassettesimo romanzo con protagonista il commissario Salvo Montalbano (noi abbiamo recensito QUI Il gioco degli specchi e QUI La piramide di fango), Il sorriso di Angelica (2010) è anche il primo pubblicato dopo la morte della editrice Elvira Sellerio, da lei letto e corretto. Viene ricordata con rimpianto da Andrea Camilleri nella nota finale del libro.

Come a ogni inizio d’inchiesta Catarella chiama per allertare il commissario (Augello è in licenza, una volta tanto, ed è rimasto solo Fazio con il suo “complesso dell’anagrafe“) e sbaglia il cognome del denunziante: in ballo questa volta non c’è un delitto, ma una serie di furti. Non che il giallo vero e proprio manchi ma il vero mistero almeno all’inizio si consuma nella camera da letto del commissario dove la fidanzata Livia, venuta a fargli una sorpresa, in dormiveglia pronuncia frasi confuse e tacciabili di tradimento. Il più banale degli equivoci fa emergere in tutta la sua tragicomicità la gelosia di Montalbano, che a ogni occasione pianta una messinscena per fare uscire allo scoperto la sospetta fedifraga.

Il sorriso di Angelica_Libri Senza Gloria
Il sorriso di Angelica_Libri Senza Gloria

IL SIGNOR ZETA

Tornano tutti i luoghi e gli amati/odiati comprimari: la trattoria di Enzo dove pranzare vicino al commissariato, la cameriera Adelina con i due figli Giuseppe e Pasquale (delinquenti a tempo perso e informatori controvoglia), il questore Bonetti-Alderighi che mal digerisce il suo metodo d’indagine… Il basista dietro i ladri d’appartamento è una mente sopraffina e presuntuosa, sullo stile di Diabolik, che il commissario ribattezza signor Zeta e con il quale gioca con astuzia questa partita a scacchi, sognando persino di notte di affrontarlo come cavaliere in singolar tenzone.

Uno degli appartamenti svaligiati appartiene ad Angelica, ed è allora che Montalbano passa dall’altra parte della barricata, diventa lui il bugiardo, diventa lui il traditore, la mente annebbiata dai versi dell’Ariosto e gli occhi pieni della bella e giovane Angelica, una ragazza che potrebbe essere sua figlia. In lei ha riconosciuto i tratti dell’eroina femminile dell’Orlando furioso come dipinti da Gustavo Dorè, e di quell’illustrazione su carta del poema ariostesco il commissario si era innamorato da sbarbatello.

Nell’episodio della fiction diretta da Alberto Sironi con Luca Zingaretti, il sorriso lascivio di Angelica Cosulich si fa quello celeste di Margareth Madè nel 2013, trentenne come il personaggio che interpreta, fresca del successo di Baarìa.

Margareth Madè è Angelica Cosulich

Tenero e precipitoso ieri come allora, è un crepuscolare Montalbano quello che vive questa tarda insorgenza emotiva. Il sorriso di Angelica è un giallo melodrammatico, dove lo spettacolo prosegue con il questore quando Montalbano falsifica i rapporti per proteggere Angelica, e sulle tv private dove l’amico Zito di Retelibera trasmette informazioni distorte per fare uscire Zeta allo scoperto, rimbalzate e smentite poi dal notiziario di Pippo Ragonese su Televigata (che una parola cattiva sul commissario la spende sempre). Un caso anomalo, forse più semplice di tutti gli altri, eppure il commissario, mentre il corpo è seduto dietro la scrivania, ha la testa al soffitto come un palloncino (bellissima immagine) e, paradossalmente, sarà proprio Catarella (che sbaglia i cognomi di tutti) a fornire l’indizio risolutivo.

CONCLUSIONI

Il passare degli anni è una tematica sempre più cara a Camilleri in questa fase del commissario, ma non ancora insistita dallo scrittore come succederà nei romanzi successivi. Stavolta però è delicatamente toccata dagli incanti (inadeguatezza, fantasticaggini,scoppi d’ira) dell’adolescenza, e soprattutto dei turbamenti d’amore, che possono rimbambire e far tornare piccini anche i più astuti e coriacei fra gli uomini.

Tutti questi indizi che vi abbiamo dato, e che ci hanno spiazzati come il colpo di testa di Montalbano, aiutati dal solito linguaggio (qui in stato di grazia) che è un misto di italiano e siciliano, escono dallo schema del solito poliziesco e concorrono a formare quello che è uno dei più bei romanzi della saga.

Finito di leggere: domenica 4 settembre 2022.

Nel salutarvi, vi invito a leggere Il sorriso di Angelica di Andrea Camilleri, e a tornare su questa pagina per dirmi cosa ne pensate.

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