Il trailer di DUNE: PROPHECY

Il trailer di DUNE: PROPHECY

Ecco il trailer di Dune: Prophecy, la serie TV prequel ambientata nello stesso universo di Dune, ma 10.000 anni prima dell’ascesa al potere di Paul Atreides, il film di Denis Villeneuve tratto dal romanzo di fantascienza di Frank P. Herbert. La serie, inizialmente nota come Dune: Sistehood, si compone di sei episodi, focalizzati sulla sorellanza Bene Gesserit: l’organizzazione esoterica il cui particolare addestramento li rende delle potenti telepati. La storia è tratta dal romanzo scritto da Brian Herbert (nonché produttore esecutivo), il figlio dell’autore e firma dei prosegui letterari della saga, con Kevin J. Anderson.

Nel cast Emily Watson e Olivia Williams nelle parti di Valya e Tula Harkonnen (parte precedentemente affidata a Shirley Henderson), le sorelle che hanno ottenuto potere all’interno dell’organizzazione Bene Gesserit, Sarah-Sofie Boussina (Principessa Ynez), Jodhi May (l’Imperatrice Natalya, sposata con l’Imperatore Corrino – parte precedentemente affidata a Indira Varma), Shalom Brune-Franklin (Mikaela), Faoileann Cunningham (Sorella Jen), Aoife Hinds (Sorella Emeline), Chloe Lea (Tila), Travis Fimmel (Desmond Hart, un soldato enigmatico che cerca di guadagnarsi la fiducia dell’imperatore), Mark Strong (l’imperatore Javicco Corrino), Jade Anouka (sorella Theodosia), Chris Mason (Keiran Atreides, maestro di spada di una grande casata), Josh Heuston (Costantine, figlio illegittimo dell’imperatore), Edward Davis (Harrow Harkonnen, un politico in ascesa proveniente da una famiglia un tempo grande) e Tabu (sorella Francesca).

La serie TV è stata ordinata da WarnerMedia e prodotta da Legendary Television per il servizio streaming HBO Max. Le riprese si sono svolte a Budapest, in Ungheria. La produzione è stata funestata da diversi “incidenti di percorso”. Inizialmente gli showrunner erano Dana Calvo (Good Girls Revolt) e John Spaihts (autore della sceneggiatura del film e degli episodi della serie), ma la visione di quest’ultimo non soddisfaceva lo studio e così entrambi sono stati sollevati dall’incarico e sostituiti da Diane Adem-John (che successivamente ha pure abbandonato) e da Alison Schapker (rimasta l’unica showrunner). Pure il regista inizialmente doveva essere Denis Villeneuve, ma poiché era impegnato con il sequel del film originale è stato rimpiazzato da Johan Renck, che ha sua volta ha lasciato il progetto perché il suo stile non era in linea con la visione della piattaforma.

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