IL TRONO DI SPADE 8: cosa ci lascia la serie TV del secolo

IL TRONO DI SPADE 8: cosa ci lascia la serie TV del secolo

L’INVERNO E’ FINITO

Non sembrava possibile ma infine è successo. Il Trono di Spade è terminato.

Episodio per episodo, pur registrato alti e bassi negli ascolti, come sempre ha vinto con successo la domenica sera e infranto i suoi stessi record (sia in numero di visioni legali che di streaming pirata).

E’ giunto il momento di ripercorrere dall’inizio quest’ultimo viaggio in sei tappe e congedarci da quella che è la stata (e rimarrà per molto ancora) la serie TV dei nostri tempi.

Jon Snow e Daenerys Targaryen
Jon Snow e Daenerys Targaryen

8X01 GRANDE INVERNO

La première è stata censurata in Cina per via delle scene di violenza e per il linguaggio scurrile. Ma questa puntata contiene anche un’infinità di riferimenti ed easter egg relative al primo episodio della prima stagione. Come ricorderete quell’episodio era sempre ambientato a Grande Inverno, quando gli Stark si riunivano per accogliere la corte di Robert Baratheon.

Fra le scene più rilevanti: Cersei Lsannister che si piega a Euron Greyjoy. L’attore danese Pilou Asbaek (amico di vecchia data dell’altro attore danese della serie, Nikolaj Coster-Waldau) si è dimostrato sempre a più agio nei panni dello spavaldo e minaccioso Euron. Lena Headey, invece, non era convinta della scelta di Cersei di concedersi, ma gli autori le hanno fatto comprendere come anche in quel frangente sia stata motivata dal suo imprescindibile istinto di sopravvivenza.

Altra scena topica: la rivelazione sulla vera identità di Jon Snow. John Bradley sostenne in tempi non sospetti come il suo personaggio (Sam Tarly) ritenesse Daenerys Targaryen (con il quale ha avuto un commovente confronto) sostanzialmente una pazzoide. Per quanto riguarda Jon, dopo avere ascoltato le confidenza di Sam a proposito delle sue origini, a detta dell’interprete Kit Harington, non avrebbe mai voluto conoscere la verità.

La Guinness World Records in collaborazione con Parrot Analytics aveva stabilito come questa fosse stata la puntata più vista di tutti i tempi di una serie TV (analisi condotta sulle prime 24 ore dalla messa in onda e comprendente la visione nel mondo anche su tutte le piattaforme). Ma la storia non finisce qui…

Cersei Lannister e Euron Greyjoy
Cersei Lannister e Euron Greyjoy

8X02 UN CAVALIERE DEI SETTE REGNI

Il titolo lo si deve alla toccante scena in cui Jaime Lannister investe Brienne di Tarth del titolo di cavaliere.

Abbiamo sentito la canzone Jenny’s Song incentrata su Jenny di Vecchie Pietre (la donna che fece perdere la testa a Duncan Targaryen), già presente fra le pagine del libro, prima canticchiata da Podrick Payne e sui titoli di coda eseguita da Florence + The Machine (non è la loro prima incursione nella serie: gli autori avevano utilizzato Seven Devils per il trailer della seconda stagione).

L’investituta di Brienne di Tarth

Abbiamo assistito al primo rapporto sessuale di Arya Stark (è stata una scelta dell’attrice quella di non mostrarsi interamente nuda), che ha giaciuto insieme a Gendry Baratheon (l’attore Joe Dempsie ha confermato l’imbarazzo nel dover girare la scena con un’amica che conosce da quando lei aveva dieci anni e di cui lui è più grande di altri dieci anni).
Un post Instagram della costumista Michelle Clapton ha rivelato come la collana che abbiamo visto indossata da Sansa Stark sin dalla quinta stagione (con il ritorno a Grande Inverno) segni il momento definitivo della crescita del personaggio: se i cerchi sono un richiamo alla compiutezza, l’ago è invece una citazione della sorella Arya.
Last but not least… Un divertente video ha mostrato Emilia Clarke aggirarsi per le strade di New York indossando il travestimento di Jon Snow.

8X03 LA LUNGA NOTTE (Parte I)

Il Signore degli anelli - Le due torri (2002) di Peter Jackson
Il Signore degli anelli – Le due torri (2002) di Peter Jackson

Un paio di giorni prima della trasmissione, il regista Miguel Sapochnik (già regista della Battaglia dei Bastardi) aveva dichiarato come fra le fonti d’ispirazione ci fosse l’assedio de Le due torri. Ha inoltre dichiarato di avere ripreso la battaglia di Grande Inverno come fosse un survival horror con diversi personaggi in fuga dagli zombie. Fra le vittime illustri annoveriamo Lyanna Mormont che muore stritolata da un gigante non-morto ma non prima di averlo eroicamente pugnalato in un occhio: tra l’altro l’attrice Bella Ramsey ha dichiarato di non avere visto tutta quanta la serie, ma solo alcuni spezzoni selezionati, poiché ancora minorenne.

Il co-showrunner Dan Weiss ha rivelato come nei progetti iniziali si fosse ventilata l’idea di coinvolgere i giganteschi ragni di ghiaccio al fianco degli Estranei: questi mostri sono apparsi nel calendario ufficiale di Martin ma sono stati scartati perché tecnicamente troppo difficili da realizzare e perché avrebbero confuso i punti di riferimento degli spettatori.

L’eroica fine di Lyanna Mormont

Iain Glen, raggiunto da Collider per commentare l’uscita di scena del suo personaggio Jorah Mormont, ha rivelato che tutti gli attori principali hanno ricevuto il quadretto incorniciato dello storyboard riguardante una loro scena saliente e affettuosamente firmata sul retro dai due showrunner. Secondo i piani iniziali, stando alle parole dell’autore Dave Hill, Jorah sarebbe dovuto sopravvivere per finire esiliato al Castello Nero insieme a Jon Snow.

Jacob Anderson, interprete di Verme Grigio, ha svelato invece come si sia “battuto” per avere una corazza durante la battaglia. Nella versione finale, però, indossa e toglie continuamente l’elmo (la cui incisione di draghi lo distingue da tutti gli altri soldati al suo seguito).

8×03 LA LUNGA NOTTE (Parte II)

Star Wars: Gli ultimi Jedi (2017) di Rian Johnson
Star Wars: Gli ultimi Jedi (2017) di Rian Johnson

Si tratta dell’episodio più twittato della storia della TV con oltre 7.8 milioni di tweet: e un tweet porta la firma di Rian Johnson, il regista de Gli ultimi Jedi, il quale ha trovato almeno un punto di contatto fra le due opere, ovvero l’eliminazione anzitemp odi quello che si riteneva essere il nemico principale della serie, che si chiami Re della Notte o Leader Supremo Snoke. L’episodio, difatti, ha visto la giovane Arya Stark trionfare sul temibile Re della Notte. La sua azione è stata il naturale culmine di un percorso affrontato nelle sette stagioni precedenti, ma fino all’ultimo l’attrice Maisie Williams temeva che i fan l’avrebbero odiata perché avrebbe mosso lei la daga e non Jon Snow.

Il Re della Notte
Il Re della Notte

Gli sceneggiatori pare fossero a conoscenza del destino di Arya sin dalla terza stagione e perciò hanno disseminato tutti gli episodi di accurati indizi che però nessun fan è riuscito a cogliere.

8×03 LA LUNGA NOTTE (Parte III)

Il ribaltone di Arya Stark
Il ribaltone di Arya Stark

Molti fan hanno contestato l’eccessivo “realismo” dato alla battaglia rendendo “troppo buia” la visione. Il direttore della fotografia Fabian Wagner ha difeso la scelta artistica e l’ha giustificata narrativamente. Al termine della trasmissione la HBO ha diffuso, oltre al classico dietro le quinte “inside the episode“, un corposo backstage di 40 minuti (uno dei più lunghi in assoluto) per la serie (ricca di spoiler) “Game Revealed” dove scopriamo che le riprese contavano di più luce ma che il color grading ha fatto il resto.
Il compositore Ramin Djawadi ha dichiarato che gli è servito almeno un anno per comporre la colonna sonora dell’episodio il quale fa un uso (molto raro per la serie) del pianoforte (con accompagnamento orchestrale): il brano The Night King dura otto minuti e sin da subito è stato reso disponibile su YouTube. Il brano che, lo stesso musicista, ha dichiarato essere il suo preferito in assoluto.

8×04 GLI ULTIMI STARK

Questo è uno degli episodi preferiti di Kit Harington per il suo carattere transitorio e di imminente dramma che si respira nell’aria. E proprio il suo personaggio è stato fra quelli maggiormente criticati dai fan per l’atipico trattamento riservato al metalupo Spettro. Ma la storia non finisce qui…

La quarta puntata di GOT
La quarta puntata di GOT

8×05 LE CAMPANE

Emilia Clarke aveva già preannunciato da Jimmy Kimmel come questa puntata sarebbe stata ancora più grande e pazzesca della terza. Quale momento migliore, a una settimana dalla conclusione definitiva, per lanciare il trailer del lungo documentario The Last Watch? Il documentario, incentrato sul making of dell’ultima stagione, andrà in onda su HBO domenica 26 maggio (la settimana dopo la conclusione).

Il poster del documentario
Il poster del documentario

Unico rimpianto della Williams? Che non sia stata la “sua” Arya a uccidere Cersei.

Questo episodio in particolare ha spinto migliaia di fan a lanciare una petizione sul sito Change.org per chiedere all’emittente di realizzare un remake della stagione con sceneggiatori competenti e basata su quanto verrà effettivamente scritto da Martin negli ultimi due romanzi della saga. Petizione contro la quale si è scagliata l’attrice Sophie Turner.

L'ingresso ad Approdo del Re
L’ingresso ad Approdo del Re

Inoltre l’artista Benjamin Dewey ha disegnato degli artwork che riscrivono alcune scene per avvicinarle ai desideri del fandom.

A prendere le difese dell’intera stagione e della puntata in particolare è stato però nientemeno che Stephen King tramite il suo account Twitter.

8X06 IL TRONO DI SPADE

Il report tracciato in anticipo da The Harris Poll al The Workforce Institute ha analizzato come l’ultima puntata avrebbe influenzato le abitudini di 27 mila spettatori provocando un impatto negativo sulla produttività americana (fra chi avrebbe ritardato al lavoro, chi non si sarebbe proprio presentato e chi avrebbe risentito di conseguenze indirette). Difatti la puntata (che ha visto l’inatteso e shoccante ritorno di un trasformato Robyn Arryn) ha stabilito il record assoluto di spettatori con circa 20 milioni di spettatori. Alcuni dei quali si sono accorti della bottiglietta di plastica incautamente dimenticata davanti la macchina da presa durante la scena finale del Consiglio dei Sei Regni. Altri ancora hanno avuto reazioni contrastanti in merito alla conclusione: a esempio Jason Momoa (ex Khal Drogo della serie) ha minacciato di morte Jon Snow per vendicare la sua Khaleesi! E poi c’è chi non ha ancora visto la puntata ma gli è già stato spoilerato il finale: parliamo di Richard Madden alias Rob Stark.

L'ultima puntata di GOT
L’ultima puntata di GOT

All’indomani della trasmissione, è stata resta disponibile l’intera colonna sonora di Ramin Djawadi composta di 32 tracce, mentre sui propri canali social l’HBO ha condiviso un video nel quale gli attori della serie danno il loro addio ai fan. Il concept artist Kieran Belshaw, dal canto suo, ha condiviso la gallery degli artwork da lui disegni per pre-visualizzare le scene.

Sul suo blog George Martin ha rilasciato una lettera di commiato e ringraziamento per tutti coloro che hanno lavorato alla serie e per tutti i fan delle sue storie. Hanno seguito il suo esempio molto componenti del cast affidando il proprio tributo alle pagine social. Il sondaggio compiuto da Morning Consult ha stabilito per la loro gioia come la maggioranza dei fan si ritenga soddisfatta dal finale di serie.

MEME (Parte I)

Inevitabilmente, il successo di una grande serie lo si vede anche al di fuori del piccolo schermo. Sulla maniera in cui riesca a generare buzz, a influenzare opinioni e… a suscitare l’ironia.

Nonostante Kit Harington abbia mandato al diavolo gli hater della serie, questo non ha arrestato l’ondata di meme che hanno accompagnato ciascuna messa in onda.

Un meme su Bran Stark

Le inquietanti apparizioni di Bran Stark nella prima puntata hanno praticamente rubato la scena a tutti: ne sarà ignara la fidanzata dell’attore, Isaac Hempsted Wright, che non ha mai visto una sola puntata dello show cult. Nella seconda puntata si sono presi in giro l’investitura di Brienne e il rapporto sessuale fra Arya e Gendry. I tweet della terza puntata hanno ignorato gli sforzi produttivi della battaglia e si sono concentrati sulle “sfumature della notte“. Pur andando off-topic segnaliamo come la HBO abbia in quei giorni ammonito il presidente Donald Trump di non utilizzare più le immagini o i motivi musicali della serie per i suoi fini politici e propagandistici.

Donald Trump
Donald Trump

MEME (Parte II)

La quarta puntata ha eletto vincitore il bicchiere di Starbucks rimasto in scena (ma rimosso digitalmente nel giro di una notte) e sul quale hanno ironizzato persino un comunicato ufficiale della stessa HBO e uno scherzoso post di Starbucks. L’ultima puntata, fra le molte scene, ha visto una predilezione per la insperata reunion fra Jon Snow e Spettro.
Il divertimento non finisce qui. Alcuni saltuari spot chiamati Game of Phone sono stati trasmessi durante lo show di Jimmy Kimmel: in questi spezzoni gli attori “in linea telefonica” hanno risposto con autoironia alle impertinenti domande dei fan.

Il bicchiere di Starbucks
Il bicchiere di Starbucks

CAMMEO

Cammeo è l’altra parola chiave per descrivere un successo senza precedenti.

Nel primo episodio gli attori Rob McElhenney (It’s Always Sunny in Philadelphia) e Martin Starr (Silicon Valley) sono stati i due soldati di Euron trafitti dalle freccie di Theon Greyjoy.

Nel secondo episodio l’ex vicedirettore della CIA David Cohen (come svelato da un tweet ufficiale della stessa CIA) era in fila per farsi scodellare la zuppa da ser Davos Seaworth.

Il cammeo di Aaron Rodgers
Il cammeo di Aaron Rodgers

Nella quarta puntata nientemeno che i due creatori della serie hanno impersonato due Bruti coinvolti nei festeggiamenti di Grande Inverno.

Fra le vittime di Drogon nella penultima puntata risulta esserci Aaron Rodgers, il famoso quaterback NFL dei Green Bay Packers.

SPIN-OFF

Mentre noi vedevamo (all’incirca) la terza puntata della stagione, a Belfast sono frattanto partite in sordina le riprese del primo degli spin-off, quello con Naomi Watts, dal titolo ufficiale The Long Night ma (abbiamo scoperto) con il titolo di lavorazione Bloodmoon.

Nel frattempo lo spin-off proposto da Bryan Cogman è stato definitivamente cancellato: nulla è dato sapere sulla trama, ma rimangono ancora in cantiere altri due misteriosi spin-off. Sembrano essere in fase avanzata di sceneggiatura mentre altri due ancora sono in fase embrionale: di queste ultime almeno una prenderà spunto da Fuoco e Sangue, il prequel ambientato 300 anni primae incentrato sulla dinastia dei Targaryen. Il presidente della programmazione della HBO, Casey Bloys (che si ritiene per nulla sorpreso dalle reazioni dei fan), ha confermato all’Hollywood Reporter che nessuno di questi sarà comunque un sequel della serie madre.

Il potere logora...
Il potere logora…

GEORGE MARTIN

Non solo George Martin ha ribadito di aver preferito che la serie avesse continuato per qualche altra stagione ancora, ma ha persino anticipato che nei prossimi romanzi vedremo gli unicorni (del tutto assenti nella serie TV). Senza con questo nascondere i suoi personali dubbi sul fatto di riuscire mai a concludere l’opera (ultimamente ha dato il suo consegno a farsi imprigionare se non consegnerà Winds of Winter entro luglio 2020). A tal proposito lo scrittore ha preso la ferma decisione di non rispondere più alla domanda che gli pongono più frequentemente: ovverosia qual è la data di pubblicazione del prossimo romanzo. Perciò ha dovuto smentire le dichiarazione dell’attore Ian McElhinney (Barristan Selmy) il quale ha svelato un fantomatico accordo fra lo scrittore e gli showrunner perché il primo dia alle stampe gli ultimi due libri solo a conclusione avvenuta della serie televisiva.

George Martin
George Martin

ADDIO

Chi alla fine si è seduto sul Trono di Spade? Noi ci siamo andati vicini (leggi QUI il nostro speciale) predicendo la fine della monarchia. Visione tra l’altro condivisa dall’attore Finn Jones, un tempo Loras Tyrell nella serie.

In realtà gli showrunner hanno adottato una via di mezzo propendendo per una “monarchia eletta dall’aristocrazia”. Però un personaggio ha indossato la corona, e in pochi avevano pronosticato il suo nome. And the winner is… i “diabolici” bookmaker inglesi!

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