In arrivo SARAH, LA RAGAZZA DI AVETRANA

In arrivo SARAH, LA RAGAZZA DI AVETRANA

Tratta dall’omonimo libro di Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni (Fandango Libri, 2020), è in arrivo la docu-serie in quattro puntate Sky Original Sarah. La ragazza di Avetrana, prodotta da Groenlandia, sul controverso caso giudiziario e mediatico che ha sconvolto l’Italia nel 2010: la scomparsa di Sarah Scazzi. Fra gli intervistati anche il fioraio di Avetrana, testimone chiave del processo. Scritta da Flavia Piccinni, Carmine Gazzanni, Matteo Billi e Christian Letruria, per la regia di Christian Letruria, la docusserie sarà su Sky Documentaries dal 23 novembre alle 21:15, disponibile anche on demand e in streaming su NOW.

Ecco la descrizione ufficiale da Amazon: “26 agosto 2010. In Salento, una giovane scompare. È una ragazza bionda, silenziosa, misteriosa. Si chiama Sarah Scazzi. L’Italia intera rimane sconvolta: cosa può essere successo a una quindicenne dall’aria così innocente? Molte saranno le ipotesi che si alterneranno durante i quarantadue giorni di ricerca. Ipotesi che sveleranno intimi segreti e rancori taciuti, arrivando a costruire un incredibile reality show dell’orrore e del grottesco in salsa pugliese. Avetrana, il paese dove tutto si svolge, ne sarà l’inaspettato set a cielo aperto. Le indagini porteranno prima alla confessione dello zio della ragazza, Michele Misseri, e quindi alla condanna all’ergastolo della zia e della cugina di Sarah, Cosima Serrano e Sabrina Misseri, che negli anni hanno continuato a dichiararsi innocenti. Eppure, come rivelano i due autori, la tragicommedia salentina – divenuta il primo processo mediatico del nostro paese – nonostante confessioni e condanne non può ancora dirsi risolta. Nel segno di “A sangue freddo” di Truman Capote e de “L’avversario” di Emmanuel Carrère, “Sarah” è un romanzo verità, che alla precisa ricostruzione di ciò che è accaduto – e, piuttosto, di ciò che è stato deliberatamente taciuto – unisce una riflessione sul male e sulla sua spettacolarizzazione, sulle conseguenze delle proprie azioni e su quanto siamo disposti a sacrificare per le persone che amiamo.”

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