LA DONNA DEL CAMPIONE di Piero Colaprico

LA DONNA DEL CAMPIONE di Piero Colaprico

DA TANGENTOPOLI CON FURORE

Da dove nasce il termine Tangentopoli? Prima ancora dello scandalo di Mani Pulite, il termine era stato coniato da un giornalista che si occupa di giustizia e cronaca nera. Il suo nome è Piero Colapricodi origini pugliesi, vive a Milano dove lavora come inviato speciale di Repubblica di cui è caporedattore. Colaprico è anche l’autore di noir incredibili, tutti figli degli anni difficili che viviamo e che lui indaga. A quattro mani con Pietro Valpreda, lo scrittore anarchico a suo tempo coinvolto nel procedimento giudiziario per la strage di piazza Fontana (dal quale uscì poi assolto), ha scritto i primi tre libri della serie con il maresciallo Binda, e dopo la morte di Valpreda ha ultimato da solo la quadrilogia.

Ma il nome di Piero Colparico è legato soprattutto al successo de La Trilogia della città di M. (2004)un romanzo di tre lunghi racconti, dove l’iniziale puntata del titolo sta per Milano, la stessa dove si svolgono le indagini del maresciallo Binda. Il protagonista de La Trilogia della città di M. è però un altro poliziotto, l’ispettore Bagni. Ed è con lui che Colaprico vince il prestigioso Premio Scerbanenco. La serie dell’ispettore Bagni è continuata con un altro romanzo dal titolo Anello di piombo (2019). Però ci sono delle volte in cui Bagni ritorna in alcune serie collaterali…

La donna del campione_Libri Senza Gloria
La donna del campione_Libri Senza Gloria

COLLATERAL

La donna del campione (2007), edito da Rizzoli, è sia un one shot (romanzo autoconclusivo e slegato dalle altre serie) sia un crossover: difatti l’ambientazione rimane quella della città di M. (Milano) e ritorna per l’appunto l’ispettore della squadra mobile Francesco Bagni che sta cercando di risolvere il caso di un cadavere sfigurato dalle fiamme (il ritrovamento della ragazza carbonizzata è una citazione diretta alla Black Dahlia cui anche Brian De Palma dedicò uno dei suoi film meno riusciti). Bagni ha una nuova fidanzata, Uma, e il ricordo di una vecchia amante, il PM Vigna. Spesso parla da solo, come a voler trovare nel suo cuore la soluzione del caso, o come un riflesso della sua anima oscura tipo Robert De Niro davanti allo specchio in Taxi Driver: fra le scene migliori ci sono quelle in cui con la sua immaginazione prova a ricostruire le ultime giornate della vittima, riproponendocele sotto forma di flashback, in una involontaria quanto riuscita citazione di Assassin’s Creed.

L’ispettore Bagni dovrà dividere la scena con altri due protagonisti. Da una parte abbiamo l’ex carabiniere Corrado Genito che, dopo essere stato cacciato dall’Arma, ha aperto un’agenzia di consulenza per la sicurezza: quando viene rapito Elvio Wolfson, ultimo rampollo di una dinastia di ricchi imprenditori, Genito viene ingaggiato dalla moglie ninfomane per aprire un contatto con il clan dell’Anonima. Elvio Wolfson è un ex calciatore, bello e sportivo, che ha sposato Miss Sorriso (tristemente nota per un video hot rilasciato online) ed è finito nella Formula Uno, perciò va liberato in concomitanza con il Gran Premio di Monza perché l’azienda di famiglia non perda contratti multimilionari.  E questo non lo può permettere il suo genitore, Wolfson senior, che è anche il proprietario di una squadra sportiva: la SuperM., una versione alternativa del Milan in quanto la sua diretta rivale è l’Inter. Tornando al giovane Wolfson, detto anche Bomber, prima di venire rapito aveva dato alle stampe La donna del campione, un romanzetto in vetta alle classifiche che parla di un pugile alla fine della carriera. Quando Corrado Genito ne chiede lumi al commesso di una libreria, quello gli fa sapere che, se proprio vuol leggere un giallo, meglio comprarne uno di Colaprico… autopromozione che Genito proprio non manda giù, manifestando tutta la sua antipatia verso il suo autore (che ha anche conosciuto personalmente!). Sempre Genito, si scoprirà che tiene in casa “un saggio che aveva in copertina la fotografia dell’anarchico Piero Valpreda in mezzo ad alcuni poliziotti in borghese ed era intitolato Il pistarolo“.

Black Dahlia (2006) di Brian De Palma

Oltre a Bagni e Genito, abbiamo il killer Cosmo “Cicì” Sconosciuto, nipote di uno dei boss più potenti del Basso Adriatico, e con una fidanzata colta che ignora (o vuole ignorare) come egli sia sul libro paga della Sacra Corona Unita. Cosa Nostra assegna a Cosmo un lavoro speciale: far fuori una pentita, sua ex fiamma, e che attualmente collabora con Genito per salvare Wolfson dalla prigionia. Ed è da questo punto che le cose cominciano a complicarsi.

STILE

Interessante la scelta di non alternare i capitoli di un protagonista con quelli dell’altro, ma dedicando a ciascuno di loro intere lunghe sequenze prima di passare al successivo elemento della trinità. Le sequenze così risultano maggiormente appassionanti che se fossero state spezzettate con un montaggio alternato; soprattutto nella prima parte risentono però di un calo di interesse ogni volta che si lascia un personaggio (con il quale ci siamo immedesimati) per passare al successivo (come se dovessimo ricominciare daccapo). In generale le prime tre sequenze sono le più avvincenti ma anche le più lunghe, con il risultato che la presentazione dei protagonisti si dilunga fin quasi a metà libro, quando la storia dovrebbe già essere entrata nel vivo e invece siamo solo al termine del primo atto. Ne consegue una parte centrale veloce come una sparatoria, e un finale affrettato come una coltellata

Milano Calibro 9 (1972) di Fernando Di Leo

Per quanto l’intreccio possa apparire macchinoso, i colpi di scena sono comunque ben congegnati. La città di M. è un’alter ego noir di Milano, ma solo lei viene tenuta nascosta perché le altre città e regioni italiane conservano i nomi di sempre. La città di M. è fatta di criminali da poliziottesco all’italiana, di ogni provenienza, religione e background malavitoso, che si muovono nella notte insieme a killer internazionali ed ex agenti di servizi segreti di tutto il mondo. Il consulente per la sicurezza Genito li conosce un po’ tutti, non solo perché è stato nei carabinieri, ma in quanto ex mercenario lui stesso, per questo gli viene facile metterne insieme una mezza dozzina per attuare il suo colpo. Pure il killer Sconosciuto ama muoversi in questa città che ha poco di italiano e che vorrebbe assomigliare a una città europea internazionale, ma che in realtà subisce un processo di americanizzazione. Sul loro cammino, come su quello di Bagni, si piazzano molte donne, tutte belle, tutte compiacenti, tutte assetate di sesso (ma su questo sorvoliamo).

CONCLUSIONI

Bagni, Genito, Sconosciuto: i protagonisti sono altamente caratterizzati, e grazie ai loro diversi punti di vista che si intersecano lungo i binari paralleli delle due distinte indagini (quella che sintetizzeremo come il caso della Dalia Nera – il luogo dove lavorava la vittima si chiamava Dalia Wthite – e quello in stile L.A. Confidential – che è anche il nome di un locale frequentato dalla polizia – non a caso due titoli ispirati a James Ellroy), ci offrono uno spaccato sociale (dal nord al sud) tipico del noir, ma così poco frequentato dalla nostra letteratura.

L.A. Confidential (1997) di Curtis Hanson

Bisogna darne atto a Piero Colaprico, scusandoci per come certi lettori di gialli nostrani fin troppo legati alle vecchie maniere non siano riusciti a farlo consacrare caso letterario al livello di Ellroy e Deaver.

Finito di leggere: sabato 20 novembre 2021.

Nel salutarvi, vi invito a leggere La donna del campione di Piero Colaprico, e a tornare su questa pagina per dirmi cosa ne pensate.

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