LA VENDETTA DI ANUBI di Claudio Chiaverotti

LA VENDETTA DI ANUBI di Claudio Chiaverotti

NUOVI DELITTI AL MUSEO EGIZIO

Nel 1500 avanti Cristo a Tebe un misterioso individuo commise una serie di feroci delitti. Il suo volto si nascondeva dietro la maschera di Anubi, il dio dell’oltretomba, protettore delle necropoli e dell’imbalsamazione.

Oggi, un ricercatore del museo egizio di Torino sta traducendo un papiro antico su quegli antichi fatti di cronaca, quando anche lui viene a ucciso a coltellate. A occuparsi del caso viene chiamato l’ispettore Giulio Arcandi, scanzonato e ironico, che si scontra suo malgrado con l’ignoto.

La vendetta di Anubi (2023) è la riscrittura con parecchie aggiunte (compresi i tre epiloghi) di un racconto lungo dal titolo Delitti al museo egizio, pubblicato originariamente a puntate tra il 1999 e il 2000 sul sito online di TorinoSette, il supplemento settimanale del quotidiano La Stampa, e successivamente raccolto in volume dall’editore Ananke. Tra gli “aggiornamenti” di questa nuova, pregevole edizione cartonata di Cut-Up, possiamo sicuramente indicare i riferimenti all’attualità (WhatsApp, Tinder) e in particolare all’epidemia da Covid-19, con fobie, vaccini e teorie del complotto annesse.

La vendetta di Anubi_Libri Senza Gloria
La vendetta di Anubi_Libri Senza Gloria

Claudio Chiaverotti sa come si racconta una bella storia. Per chi (ancora) non lo sapesse ha collaborato per lungo tempo con Tiziano Sclavi scrivendo più di cinquanta storie di Dylan Dog (molte delle quali tra le prime leggendarie cento), ha realizzato alcuni albi per Martin Mystère, e ha portato in edicola ben due (amatissimi) personaggi originali: Brendon (il cavaliere di ventura di un futuro distopico) e Morgan Lost (un action thriller che ha per protagonista un cacciatore di serial killer). Anime vacillanti dalla forma di gabbiano si sollevano dai corpi ormai privi di vita “e il serpente si morde la coda” è la prefazione dello scrittore e sceneggiatore (di genere dark e new weird) Stefano “El Brujo” Fantelli, seguita da I personaggi si scrivono da soli dello stesso Chiaverotti (che firma anche le note finali al volume). La copertina è di Andrea Venturi (Dylan Dog, Tex e Magico Vento). Proprio come in un fumetto, le pagine sono accompagnate da illustrazioni fotografiche di geroglifici, statue, ecc, di cui però non siamo riusciti a trovare la fonte.

PROFONDA TORINO

L’ispettore Giulio Arcandi, scettico militante del Sud, con il diploma da gemoetra e una “perenne barba incolta da tre giorni“, è un protagonista disincantato e determinato proprio come gli altri “eroi” chiaverottiani, Brendon e Morgan Lost in primis, ma senza dimenticare lo stesso Dylan Dog, citato nel volume in maniera divertente come presenza inevitabile della cultura pop. Le indagini si svolgono sullo sfondo di una Torino invernale e notturna (la città dell’autore), dove le brezze gelide possono benissimo essere gli aliti di antiche divinità non-morte, quella stessa capitale esoterica al centro di Profondo Rosso e di moltissimi altri capolavori di Dario Argento. Allora non è difficile scorgere il velo del soprannaturale che ammanta questo thriller, dove le ombre assumono le forme spaventose di un assassino con la testa di sciacallo, proprio come Anubi. Quella della cultura egizia è un altro elemento familiare della scrittura di Chiaverotti, dalla setta della Luna Nera che dà del filo da torcere a Brendon all’architettura retrofuturistica della New Heliopolis dove vive Morgan Lost. Per non parlare di Trevanian, qui un ambiguo medium con la villa in collina, e pericoloso alchimista nei fumetti di Brendon, il cui nome l’autore prende dallo pseudonimo con cui lo scrittore americano Rodney William Withaker ha firmato le sue opere (da Il ritorno delle gru a Il castigo dell’Eiger).

I capitoli sono fulminanti, uno tira l’altro, e le descrizioni sono senza fronzoli, persino i salti temporali sono immediatamente identificati nelle didascalie come “flashback”. Questa è una scrittura che va dritto al cuore della trama e del lettore. Tra incubi a occhi aperti e visioni del subconscio, il ritmo si fa incalzante (potete forse indovinare l’identità del killer ma non l’angosciante colpo di scena finale in stile Roman Polanski) al punto che, quando la storia finisce, ti chiedi quale sarà la prossima indagine dell’ispettore Giulio Arcandi.

Finito di leggere: martedì 12 marzo 2024.

Nel salutarvi, vi invito a leggere La vendetta di Anubi di Claudio Chiaverotti, e a tornare su questa pagina per dirmi cosa ne pensate.

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