MEMORIE DI UN DELITTO di Salvo Toscano

MEMORIE DI UN DELITTO di Salvo Toscano

I CORSARO INSIEME

Due fratelli di mezza età, diversissimi l’uno dall’altro, che mal si sopportano, e malgrado tutto costretti dalle circostanze a fare squadra per risolvere misteri. I fratelli Corsaro di Salvo Toscano sono tornati in un nuovo giallo edito da Newton Compton e mai prima d’ora li avevamo visti collaborare così tanto condividendo quasi sempre la scena, rimbeccandosi l’un l’altro e citando i film di Bud Spencer e Terrence Hill.

Per chi ancora non li conoscesse: Fabrizio Corsaro è un giornalista in cerca di maturità e un centro di gravità permanente, Roberto Corsaro è l’avvocato accasato e assillato da continui sensi di colpa. Come da tradizione, alla trama verticale del delitto si affianca quella orizzontale sulle vicende famigliari della coppia Corsaro. All’inizio di Memorie di un delitto la famiglia di Roberto deve vedersela con Fortunato, un ciclopico pesciolino rosso disturbato da attacchi di stress. Invece suo fratello Fabrizio, un giorno sì e un giorno no in cassa integrazione con la redazione del giornale, affronta l’aborto spontaneo della compagna Maria e quindi soffre un taciuto e inappagato desiderio di paternità.

COLD CASE

I due questa volta devono vedersela con il delitto di una ragazza, Kitty, consumatosi un’estate degli anni ’80 a Cefalù. All’epoca dei fatti il principale sospettato, figlio di una nobile e di un esoterista, amico della vittima, venne subito arrestato. Il fatto che avesse cambiato versione durante gli anni non lo ha aiutato, fin quando Dado non decide di suicidarsi in carcere professando la propria innocenza. Anni e anni dopo sua madre la principessa, che vive in una magione degna di Downton Abbeyincarica i due Corsaro di riesumare il cold case e fare chiarezza una volta per tutte.

Memorie di un delitto_Libri Senza Gloria
Memorie di un delitto_Libri Senza Gloria

I capitoli sono un alternarsi dei Racconti (ovvero punti di vista) di ciascuno dei Corsaro, stavolta intercalati anche dai Racconti dei personaggi legati all’omicidio e le cui testimonianze vengono raccolte in una catena di interrogatori sullo stile di So cosa hai fatto.

La “comitiva” spensierata di un tempo, cresciuta a pane e Yuppies, non è più quella edonista e implacabile della primavera di Palermo: oggi c’è chi si è fatto prete, chi ha seguito le paterne orme democristiane e chi si è fatta una mantide religiosa.

CONCLUSIONI

Di esoterismo si è parlato, così come di Cefalù, pertanto non può restare fuori dalla trama l’Abbazia Thelema di Aleister Crowley, ovvero la sede siciliana della comune presieduta dal padre di tutti i satanisti. E un’amante dei Beatles come Toscano (delle cui citazioni i testi dei Corsaro sono imbastiti) non poteva non citare il cammeo di Crowley sulla copertina del leggendario album Sgt. Pepper Lonely Hearts Club Band.

Aleister Crowley

L’autore non nasconde il Covid-19 sotto il materasso, perché i personaggi si muovono in un mondo nuovo fatto di saluti con il gomito, mascherine sul viso e smart-working. Finalmente abbiamo la prova che la letteratura e i generi che abbiamo sempre amato non sono stati trasformati dall’epidemia, ma sopravvivono, camminano nella nostra contemporaneità, e i Corsaro ci riescono grazie all’elegante scrittura di Salvo Toscano.

Finito di leggere: martedì 27 luglio 2021.

Nel salutarvi, vi invito a leggere Memorie di un delitto di Salvo Toscano, e a tornare su questa pagina per dirmi cosa ne pensate.

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