ADORAZIONE: il trailer

ADORAZIONE: il trailer

Ecco il trailer di Adorazione, la nuova serie originale Netflix liberamente tratta dall’omonimo romanzo young adult di Alice Urciolo. Lo show di genere coming of age si compone di sei puntate e, dopo la presentazione in anteprima ad Alice nella città (la sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma, debutterà il prossimo 20 novembre. Il teaser è accompagnato da un brano inedito di Fabri Fibra, che è stato coinvolto anche come supervisore musicale per la colonna sonora.

Nel cast Alice Lupparelli (Elena), Noemi Magagnini (Vanessa), Claudia Potenza (Manuela), Beatrice Puccilli (Vera), Giulio Brizzi (Giorgio), Penelope Raggi (Diana), Luigi Bruno (Gianmarco), Tommaso Donadoni (Enrico), Federico Russo (Christian), Alessia Cosmo (Teresa), Federica Bonocore (Melissa), Barbara Chichiarelli (Chiara), Max Mazzotta (Ricotta), Mario Sgueglia (Andrea) e Ilenia Pastorelli (Enza) e Noemi (Diletta, madre di Sara). La sceneggiatura è di Donatella Diamanti, Tommaso Matano, Giovanni Galassi, Gianluca Gloria e Francesca Tozzi; alla regia troviamo Stefano Mordini; la serie è prodotta da Picomedia.

Ecco la descrizione ufficiale da Amazon: “A Pontinia, piccolo centro di fondazione fascista nel mezzo dell’Agro Pontino, la giovane Elena è stata uccisa dal fidanzato. A distanza di un anno, i suoi amici sono ancora divisi tra il dolore di quel trauma e il bisogno di un’adolescenza normale. Nell’arco di un’estate afosa, vissuta fra le architetture metafisiche di Pontinia e di Latina e le sensuali dune di Sabaudia, e con Roma, la grande città, sullo sfondo, si intrecciano i loro destini. C’è Diana, con la sua voglia sulla gamba che la rende tanto insicura, e c’è la sua migliore amica Vera, che sembra invece non aver paura di niente. Ci sono Giorgio, il fratello di Vera, che era innamorato di Elena e non lo ha mai detto a nessuno, e Vanessa, cugina di Giorgio e Vera e migliore amica di Elena. Intorno a loro una comunità ancora regolata nel profondo da valori patriarcali perfettamente interiorizzati, una comunità dove le famiglie sono spesso tenute insieme solo dall’ipocrisia e dal silenzio. Le ragazze e i ragazzi dovranno così crescere, perdersi e ritrovarsi da soli. Faranno i conti con il vuoto e la passione, l’insicurezza e l’ansia, l’accettazione e l’affermazione di sé. La morte di Elena assumerà per ognuno un significato diverso, e per ognuno si sovrapporrà alla propria storia personale, a un’educazione sentimentale e sessuale fatta di estremi, in cui l’amore, la tenerezza e il desiderio si mescolano alla sopraffazione, all’umiliazione e alla vergogna.”

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