IL CERCHIO ROSSO di Edgar Wallace
IL MEGLIO DI EDGAR WALLACE
Noto agli esordi come il “poeta soldato“, Edgar Wallace fu ingegnoso corrispondente di guerra britannico, ma è come cronachista (prima di delitti, e poi di corse dei cavalli) che apprese cognizioni e lezioni che lo portarono a firmare non solo articoli ma anche numerosi romanzi polizieschi (e qualche commedia).
Con il suo inseparabile bocchino volò a Hollywood, dove firmò alcune sceneggiature, tra le quali King Kong. Ma oggi è ricordato per essere stato, assieme ad Arthur Conan Doyle e Agatha Christie, un maestro della letteratura gialla.
Il cerchio rosso fu pubblicato per la prima volta nel 1922, da noi conosciuto anche come Il cerchio scarlatto, qui presentato nella collana Mondadori dedicata a “Il meglio di Edgar Wallace“, a cura di Gian Franco Orsi. Introdotto da “A colloquio con Federico Fellini & C.“, firmata dallo scrittore, critico e sceneggiatore Oreste del Buono il quale, chiesta una prefazione al grande regista italiano, é stato travolto da un fiume di suggestioni. Traduzione di O.Fiorello.

IL CERCHIO SCARLATTO
Il Cerchio Rosso è il marchio di una segreta associazione a delinquere che con le sue intrepide ed efferate imprese sconvolge Londra. Uomini d’affari, personaggi politici, esponenti dell’alta società inglese, quando ricevono un biglietto con su disegnato un cerchio rosso, simbolo della misteriosa organizzazione criminale, seguono tutti le istruzioni: perché o pagano, o vengono fatti fuori. All’interno di questa congrega nessuno si conosce, ma tutti obbediscono a un individuo con il cappuccio nero.
L’ispettore capo Parr di Scotland Yard non riesce a risolvere il caso che ha gettato nel panico l’Inghilterra. Gli viene dunque affiancato il dilettante Derrick Yale, anche noto come “detective psicometra” in quanto, semplicemente sfiorando un oggetto, è in grado di stabilire attraverso quali mani sia passato. Geniale e medianico, Yale segue la pista che lo porta subito a incrociare la vita della giovane, affascinante e pericolosa Thalia Drummond, la quale pare in qualche modo legata alla banda di spietati ricettatori, in particolare a molte delle sue vittime brutalmente uccise.
Nonostante la vertiginosa successione di colpi di scena, la parte centrale dell’intreccio si fa meno avvincente ma è nel finale in cui Yale, quando con una risoluzione tanto assurda quanto verosimile smaschera il capo degli astuti criminali, che il lettore viene definitivamente spiazzato. Una trama a ferrea prova di logica.

CONCLUSIONI
Inserito nella lista dei cento migliori gialli di tutti i tempi compilata dal critico inglese Julian Symons, il romanzo ha conosciuto un paio di adattamenti cinematografici, il più noto dei quali risale al 1960 ed è stato diretto da Jurgen Roland.
Il cerchio rosso rimane primo grande successo internazionale dell’autore, secondo lo stesso è il suo miglior giallo, anzi il suo capolavoro.
Finito di leggere: mercoledì 4 febbraio 2026.
Nel salutarvi vi invito a leggere Il cerchio rosso di Edgar Wallace, ultimo appuntamento della nostra rassegna, e a tornare su questa pagina per dirmi cosa ne pensate.