IL SIGNORE DEGLI ANELLI: il cast vocale de LA GUERRA DEI ROHIRRIM

IL SIGNORE DEGLI ANELLI: il cast vocale de LA GUERRA DEI ROHIRRIM

Warner Bros. e la New Line Cinema hanno annunciato oggi il cast vocale del film d’animazione in stile anime intitolato Il Signore degli Anelli: la Guerra dei Rohirrim, tratto dall’opera di J.R.R. Tolkien. Il film sarà ambientato nel mondo dei film di Peter Jackson (esattamente 183 anni prima degli eventi raccontati nella trilogia cinematografica) e racconta la storia del leggendario Re di Rohan, Helm Mandimartello (che sarà interpretato da Brian Cox), a cui si deve il nome del Fosso di Helm (dove si tiene la storica battaglia de Le due torri). La storia sarà narrata da Eowin, interpretata ancora una volta da Miranda Otto. Insieme a loro troviamo Gaia Wise (Hera, la figlia di Helm), Luke Pasqualino (Wulf, un nemico letale), Lorraine Ashbourne, Yazdan Qafouri, Benjamin Wainwright, Laurence Ubong Williams, Shaun Dooley, Michael Wildman, Jude Akuwudike, Bilal Hasna e Janine Duvitski.

Il film, diretto da Kenji Kamiyama, è in arrivo al cinema il 12 aprile 2024. Una nuova versione della sceneggiatura, scritta da Jeffrey Addis e Will Matthews, è stata curata da Phoebe Gittins e Arty Papageorgiou. La Gittins è figlia di Philippa Boyens, co-sceneggiatrice dell’esalogia cinematografica, che sarà coinvolta come produttrice esecutiva e consulente. Insieme a lei torneranno dai film di Peter Jackson altri creativi: Richard Taylor (vincitore del Premio Oscar per trucco ed effetti visivi della trilogia), Alan Lee (vincitore del Premio Oscar per scenografia insieme a Grant Majos e Dan hannah) e l’illustratore John Howe. L’unità che disegnerà, animerà e monterà il film sarà in Giappone.

Ecco la descrizione ufficiale da Amazon de Il Signore degli Anelli: “Il Signore degli Anelli è romanzo d’eccezione, al di fuori del tempo: chiarissimo ed enigmatico, semplice e sublime. Dona alla felicità del lettore ciò che la narrativa del nostro secolo sembrava incapace di offrire: avventure in luoghi remoti e terribili, episodi d’inesauribile allegria, segreti paurosi che si svelano a poco a poco, draghi crudeli e alberi che camminano, città d’argento e di diamante poco lontane da necropoli tenebrose in cui dimorano esseri che spaventano solo al nominarli, urti giganteschi di eserciti luminosi e oscuri; e tutto questo in un mondo immaginario ma ricostruito con cura meticolosa, e in effetti assolutamente verosimile, perché dietro i suoi simboli si nasconde una realtà che dura oltre e malgrado la storia: la lotta, senza tregua, fra il bene e il male. Leggenda e fiaba, tragedia e poema cavalleresco, il romanzo di Tolkien è in realtà un’allegoria della condizione umana che ripropone in chiave moderna i miti antichi.”

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