JURASSIC PARK libro vs film

JURASSIC PARK libro vs film

THRILLING

Bambine morse da lucertoli selvaggi sulle spiagge del Costa Rica. Operai in situazioni pietose che fingono di essere stati messi sotto da una scavatrice. Medici e zoologi che si insospettiscono, enti governativi che indagano su possibili frodi fiscali

Jurassic Park (1990) inizia come un thriller a tutti gli effetti, e sembra situarci dalle migliori parti di Jeffery Deaver, invece siamo in uno dei migliori mondi di Michael Crichton (prematuramente scomparso nel 2008). Questo bestseller anni ’90 è anche il titolo di maggior successo dell’autore, papà della fantascienza moderna da Congo a Sfera passando per Westworld… e senza dimenticare E.R. – medici in prima linea.

Westworld
Westworld

SETTE ITERAZIONI

Il libro si divide in sette parti, dette “iterazioni”, tutte precedute da una massima di Ian Malcolm. Il segaligno e strambo matematico texano vestito di nero che qui ci viene presentato (calvo) ma che noi conosciamo benissimo grazie all’interpretazione del mitico Jeff Goldblum nei due primi film della saga di Steven Spielberg (nel secondo è addirittura il protagonista) e tornato in un celebrativo cammeo nel recente Jurassic World: Il regno distrutto (2018). Con i suoi sproloqui su effetto farfallaet simila, egli rappresenta l’alter ego dell’autore e il monito verso l’arroganza dei creatori.

Jeff Goldblum è Ian Malcolm
Jeff Goldblum è Ian Malcolm

INTRIGO INTERNAZIONALE

La prima iterazione, praticamente assente nella trasposizione cinematografica (uscita nel 1993, stesso anno in cui Spielberg portava in sala il “più serio” Schindler’s list), ci introduce la nota isola a forma di goccia rovesciata, Isla Nublar, che deve il misterioso nome al fatto di essere perennemente circondata da fitta nebbia. In realtà risulterà meno tenebrosa di quella descritta nel libro di Wells (L’isola del dottor Moreau) e vista nel film di John Frankenheimer dove il dottor Moreau era Marlon Brando, L’isola perduta (1996). Pur se la vocazione per la sperimentazione genetica le rende consimili.

 L'isola perduta (1996) di John Frankenheimer
L’isola perduta (1996) di John Frankenheimer

SPIELBERG FACE

Sulla superficie di Isla Nublar, pare che la InGen (acronimo di International Genetic Technologies) di Palo Alto stia allestendo un villaggio turistico… Se nel lungo prologo gli incidenti sull’isola vengono messi a tacere, in quello più breve del film la famiglia dell’operaio assalito denuncia John Hammond, il fanciullesco miliardario a capo del progetto.

Richard Attenborough è John Hammond
Richard Attenborough è John Hammond

Nel film ci viene lo sguardo sognante di John Hammond (Richard Attenborough in versione più “nonno di Heidi” e meno avido della controparte letteraria) ci viene mostrato in apertura quando rinviene una zanzara del Mesozoico fossilizzata nell’ambra e da cui estrarre il DNA per clonare i dinosauri. Nel romanzo l’identico evento ci viene raccontato, ma è con quella scena del film che identifichiamo il pacifico e simpatico John Hammond con un regista altrettanto emozionato e rapito. Se contiamo poi la presenza nel parco dei due nipoti di Hammond, Timothy (Joseph Mazzello, rivisto recentemente in Bohemian Rhapsody nella parte di John Deacon) e Alexis Murphy (unica modifica: inverte l’età dei due), allora non ci facciamo più domande sul perché il regista di E.T., Hook e produttore de I Goonies, si sia innamorato dell’idea di realizzare un’opera visiva tratta da questo ragazzino. Tramite i due ragazzini, soprattutto, Spielberg veicolerà lo stupore suo, dei personaggi e del pubblico di fronte all’immenso spettacolo che ha preparato (come Hammond per gli altri personaggi).

Joseph Mazzello è John Deacon
Joseph Mazzello è John Deacon

SI PARTE

Il famoso paleontologo Alan Grant (Sam Neil, nel film) e la sua giovane assistente Ellie Sattler (Laura Dern nel film) esperta in paleobotanica, per via della precedente consulenza fatta ad Hammond, vengono dapprima avvicinati da un avvocato che investiga la Fondazione Hammond di star violando i protocolli di protezione ambientale. Al contrario, nel film sono subito prelevati da un elicottero insieme al resto del team per essere trasportati a Isla Nublar. Hammond vuole stupirli e ottenere il loro pollice in su prima dell’apertura ufficiale del rivoluzionario Jurassic Park.

DESIDERIO E ATTESA

Il responsabile a capo dei genetisti è Henry Wu (di ritorno come cattivo nella nuova trilogia targata Universal), e che un lettore di comics non può non associare a una versione del dottor Hugo Strange, non a caso interpretato con sguardo luciferino dallo stesso BD Wong nella serie televisiva Gotham. Wu, ancora trentacinquenne (ma ridotto a personaggio minore nel film), è il primo a far notare ad Hammond come la loro fedele riproduzione della realtà in realtà apparirà fasulla agli spettatori: nessuno crederà mai al fatto che creature tanto pesanti vadano così veloci. In pratica quello cui è andato incontro Peter Jackson con la proposizione de Lo Hobbit a 48fps anziché con i canoni 24fps: una visione talmente fedele alla realtà da risultare viziata, straniante… falsa.

BD Wong è Hugo Strange

Wu propone ad Hammond di falsificare geneticamente gli esemplari intervenendo dunque sulla storia evolutiva ma rendendola più credibile agli occhi della società moderna. Hammond non ci sta, non gli importa quel che la gente desidera. Il loro battibecco ripropone quello fra i due fratelli di Big Night di Stanley Tucci e Campbell Scott: uno vuole offrire la vera cucina italiana, l’altro la cucina che gli americani si aspettano dagli italiani. Lo scambio di battute fra Wu e Hammond fornisce lo spunto perfetto che i realizzatori della nuova trilogia hanno saputo cogliere perfettamente.

Big Night (1996)
Big Night (1996)

NOTE

Il merchandise è già tutto nel libro. Si visitano le attrazioni turistiche a bordo di Toyota Land Cruiser guidate elettronicamente e i visitatori vengono omaggiati con berretti di paglia con su la scritta e il disegno di un piccolo dinosauro azzurro. Senz’altro il design del logo del film è più riuscito e inquietante. Le pagine sono corredate inoltre da utili ed esplicativi grafici, tabelle e illustrazioni.

Il logo
Il logo

LA GITA

Durante la prima escursione del parco, accompagnata sui monitor dalla voce registrata di Richard Keilly, Hammond tiene d’occhio i visitatori dalla sala controllo insieme a uno dei suoi più fidati collaboratori, Arnold. Nel libro il nome di battesimo è John, nel film è Ray: sono entrambi neri, al cinema è stato impersonato da Samuel L. Jackson un anno prima che Pulp Fiction lo consacrasse del tutto.

Pulp Fiction (1994) di Quentin Tarantino
Pulp Fiction (1994) di Quentin Tarantino

Nel corso della gita gli esploratori incontrano il veterinario del parco, Gerry Harding (Gerald R. Molen, Premio Oscar l’anno dopo per Schindler’s list), mentre nel film manca all’appello quel vigliacco di Ed Regis che fuggirà dalla jeep lasciando i due ragazzini in balia del Tyrannosaurus Rex. Ecco, questo succede dopo che quel cinico ciccione di Dennis Nedry (Wayne Knight, Space Jam)disattiva i sistemi elettrici per aggirare la sicurezza e rubare embrioni di dinosauri per conto di Lewis Dogson (Cameron Thor), spietato concorrente di Hammond (lavora per la Biosyn Corporation con sede a Cupertino). Nel film l’ingegnere informatico, più che disattivare le comunicazioni, infetta il sistema con un virus informatico: l’esito è comunque il blackout totale del parco.

Space Jam (1996) di Joe Pytka
Space Jam (1996) di Joe Pytka

Dal momento che le recinzioni non sono più elettrificate, i sauropodi capiscono che possono andarsene a zonzo. Il primo a farne le spese è proprio Nedry: si imbatte in un dilofosauro che prima gli sputa addosso il veleno e dopo averlo accecato lo sbrana. Se nel romanzo l’esemplare è alto tre metri, nel film è un cucciolo quasi simpatico il ché rende la sequenza molto più agghiacciante.

HORROR

Quando Arnold riesce a riavviare la corrente al centro di manutenzione, ormai l’interruzione della fornitura ha permesso ai dinosauri più feroci di sempre di evadere. Arnold, nel libro come nel film, rimane vittima della sua sbadataggine e di un velociraptor. Nel romanzo viene però scortato al centro controlli da Muldoon e Gennaro, nel film (per forza di cose) da Muldoon e Sattler.
Questa, la parte centrale del romanzo (o quarta iterazione), è quella sinceramente al cardiopalma. Non a caso Spielberg vi ha tratto una delle scene più terrificanti della sua filmografia: l’assalto del T-Rex alle due jeep inchiodate nella notte. Poiché Regis non è della partita cinematografica e a questo punto avrebbe dovuto fare una brutta fine, viene sostituito da Donald Gennaro (Martin Ferrero): è lui a fuggire per primo dalla jeep abbandonando i bambini e quindi diventa la prima vittima del tirannosauro.

T-Rex
T-Rex

Il copione poi rimane quasi intatto: Ellie e Robert Muldoon (Bob Peck) soccorrono Malcolm ferito mentre Grant si prende cura dei bambini attraverso il parco. A questo punto del film il paleontologo scova le uova e scopre come i dinosauri (per quanto tutte femmine) possano in realtà riprodursi perché il loro DNA incrociato a quello delle rane, anfibi capaci di riprodursi persino in ambienti monosessuali. Manca purtroppo tutta la sequenza avventurosa in cui Grant e i ragazzini si imbattono nella voliera dei pterodattili e risalgono il corso del fiume su un gommone.

RAPTOR

I velociraptor
I velociraptor

Sattler (nel film) al posto di Grant riesce a riattivare il centro manutenzione mente nel libro fa coraggiosamente da esca affinché sia Grant a riattivarlo. Lex ripristina i sistemi elettrici mentre nel libro è suo fratello Tim lo smanettone di PC e lei gli sta fastidiosamente con il fiato sul collo. Anzitempo Spielberg proponeva eroine d’azione e fa fruttare al meglio le tragiche situazioni del finale: i due bimbi assediati dai velociraptor in cucina (horror puro) e Grant che spara con il fucile anziché avvelenare i raptor (azione pura). Se nel libro Wu ci rimette le penne, nel film lo tengono in caldo per i sequel. Pure Hammond e Malcolm paiono tirare le cuoia, ma non si sa mai… La storia della pellicola si conclude in un arco di tempo ancora inferiore ai tre giorni descritti nella pagina scritta.

SEQUEL

Il sequel firmato da Crichton, Il mondo perduto, è di due anni dopo, ancora riadattato da Spielberg nel fortunato sequel Il mondo perduto: Jurassic Park (1997). La saga letteraria termina con il secondo appuntamento, quella cinematografica ha avuto un deludente terzo capitolo quindi ultimamente sta rivivendo un rilancio di successo con la trilogia di Jurassic World. Il terzo capitolo è atteso nel 2021 e sarà diretto come il primo da Colin Trevorrow (dopo il licenziamento di quest’ultimo dalla regia del nono Star Wars, tornato ironicamente in mano a J.J. Abrams colui che aveva inaugurato il rilancio della saga stellare come Trevorrow ha fatto per quella giurassica). Un terzo (anzi, sesto) capitolo in cui si prevede un mondo finalmente invaso dai dinosauri.

Jurassic World (2015) di Colin Trevorrow
Jurassic World (2015) di Colin Trevorrow

CONCLUSIONI

Jurassic Park è Frankenstein nella giungla con un mix riuscitissimo di romanzo d’avventura e thriller. Più macabro e meno sognante della pellicola, anche il libro andò incontro al grande successo per il vivo interesse dimostrato dalla società in quel decennio verso il progresso scientifico e in particolare la clonazione.

Nel salutarvi, vi invito a leggere Jurassic Park di Michael Crichton, e a tornare su questa pagina per dirmi cosa ne pensate.

Finito di leggere: lunedì 25 marzo 2019.

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