LA CANARINA ASSASSINATA di S.S. van Dine

LA CANARINA ASSASSINATA di S.S. van Dine

LA CANTONATA DI VANCE

Margaret Odell è La canarina assassinata, bellissima protagonista di Broadway, che si è guadagnata il soprannome “ornitologico” quando aveva indossato il costume di un canarino alle Follies.

Dopo il suo delitto, il procuratore distrettuale Markham ritrova il detective Philo Vance e il suo avvocato/biografo Van Dine allo Stuyvesant, l’importante club di cui sono soci uomini politici, avvocati, magistrati e finanzieri.

Alla sua seconda investigazione Philo Vance rimane il solito caro dandy vanesio (immancabili il monocolo e i guanti di camoscio) e bon vivant newyorchese (che fuma sigarette Regie), sotto i 35 anni e dotato di molteplici abilità e competenze, tra cui quelle psicologiche. Difatti è organizzando una partita a poker che riesce a studiare la psiche dei giocatori fino a indirizzare i sospetti verso uno soltanto tra loro.

Ma la più grande cantonata Vance la prende nei primi capitoli quando ammette molto candidamente: “Personalmente, io non do molto perso a quella teoria secondo la quale un’accozzaglia di malfattori ha organizzato una vera e propria camorra in America e fa dei night clubs il suo quartier generale. Questa idea è troppo melodrammatica. Si sposa troppo bene con l’immaginazione dei giornalisti. Il delitto non è un istinto di massa; è cosa del tutto individuale.” Forse si può stemperare questa affermazione, in quanto è la parola “istinto” che lo porta fuori strada.

Forse il più noto della serie, La canarina assassinata di S.S. Van Dine è un romanzo giallo che, a differenza di quello che l’ha preceduto, comincia a caricare la soluzione di sottintesi simbolici.

CONCLUSIONI

L‘omonimo film del 1929 con William Powell nella parte del detective (che fu anche il primo adattamento cinematografico per Vance) rimase celebre per la disputa contrattuale che affossò la carriera della leggendaria diva Louise Brooks: il film fu girato muto e poi sonorizzato, ma la Brooks fu doppiata da un’altra attrice perché partita in Europa per girare un film con Pabst.

Il romanzo fu anche adattato nel secondo dei tre casi che compongono la miniserie televisiva Rai del 1974 con Giorgio Albertazzi, ogni caso suddiviso ciascuno in due episodi. L’attrice ospite, come canarina, fu Virna Lisi.

Presente come sempre la piantina della casa dove si è consumato il delitto, è un giallo classico come non se ne fanno più. Ed è sempre piacevole seguire lo svolgimento del pensiero logico-deduttivo di Vance che all’inizio sembra molto astratto e solo pian piano si dimostra più concreto di tutte le altre ipotesi.

Nonostante la mancanza di azione, i colpi di scena sono ben congegnati. Perché non servono le sparatorie, a volte basta un ragionamento per mozzare il fiato.

Finito di leggere: mercoledì 4 marzo 2026.

Nel salutarvi vi invito a leggere La canarina assassinata di S.S. Van Dine, ultimo appuntamento della nostra rassegna, e a tornare su questa pagina per dirmi cosa ne pensate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *