SENI E UOVA di Mieko Kawakami

SENI E UOVA di Mieko Kawakami

Cosa è Seni e uova, il libro che ha vinto il Premio Akutagawa, il più prestigioso premio letterario giapponese? Di cosa parla Seni e uova, il romanzo che ha conquistato nientemeno che Haruki Murakami?

L’autrice Mieko Kawakami, già cantautrice e blogger, è oggi una delle scrittrici più importanti e vendute del Giappone grazie a questa saga cominciata nel 2008. Ora, grazie a Edizioni E/O, e alla traduzione dal giapponese di Gianluca Coci, possiamo anche noi scoprire questo importante dittico raccolto in un solo volume.

SENI

La prima opera si svolge durante l’estate 2008, ed è dedicata ai Seni del titolo. Il punto di vista è quello dell’aspirante scrittrice Natsuko. Lei a la sua autrice sono accomunate dal fatto di essere nate entrambe ad Osaka e di avere vissuto per circa vent’anni ciascuna a Tokyo: per stessa ammissione della Kawakami, sono molti gli spunti autobiografici che è possibile rintracciare in questa storia. Segnaliamo, tra l’altro, che nella versione originale viene spesso utilizzato il particolare dialetto di Osaka e delle città limitrofe, come a rimarcare lo stretto legame con la terra natìa.

Libri Senza Gloria_Seni e uova
Libri Senza Gloria_Seni e uova

Dunque, Natsuko è una giovane ragazza quando ospita nella sua casa di Tokyo la sorella maggiore Makiko e sua figlia Midoriko, che sono venute da Osaka per soggiornare per un breve periodo da lei. Le due sorelle hanno cominciato a lavorare da giovanissime, e Makiko si era anche presa cura di Natsuko quando erano morte la madre e la nonna. Adesso Makiko lavora a Osaka come hostess presso un locale notturno ed è venuta a Tokyo per rifarsi il seno, ma in modalità più accessibili economicamente: vuole fare la volontaria per una clinica che la userebbe come cavia in cambio di protesi gratuite.

La nipote di Natsuko, Midoriko, è disgustata dalla madre che vuole rifarsi il seno e al contempo è disgustata dal proprio corpo per l’insorgere incontrollato delle mestruazioni. Per questo decide di diventare afona. Le pagine in corsivo che alternano il racconto dell’io narrante appartengono al diario che usa l’adolescente Midoriko per comunicare con la madre da quando ha deciso di non rivolgerle più la parola, neanche fosse il personaggio di un manga, per quanto assolutamente credibile quando calato in un contesto come quello giapponese. Lo sfogo delle due, la donna in piena crisi di mezz’età e la ragazzina in piena fase puberale, culmina in una scena catartica che ha che fare con delle uova (di gallina!).

UOVA

La seconda opera va dall’estate 2016 all’estate 2019, ed è dedicata alle Uova del titolo. Natsuko si è fatta donna ma è ancora alla ricerca sia di un’affermazione professionale sia di una vita famigliare. Disinteressata al sesso e ossessionata dalla maternità, si allontana sempre più dalla stesura del suo romanzo per concentrarsi su una pluralità di temi quali la genitorialità, il sesso e la malattia.

Uno dei film visti insieme dalle protagoniste: Bagdad Café (1987) di Percy Adlon

Le sue ricerche sugli “ovuli single” la portano a conoscere Aizawa Jun (un uomo messo al mondo grazie alla fecondazione assistita, che cerca di scoprire l’identità del suo padre biologico), Onda (un dionisiaco donatore di sperma) e infine a rivolgersi a una banca del seme a Osaka, dove nell’afa estiva Natsuko si auto-rigenera come madre, donna, persona.

Dalla solitudine (o indipendenza?) alla asessualità (l’egoismo di avere un figlio da sola) il passo è breve ma universale, non solo per le donne di mezz’età. Certo, il rischio di scivolare negli stereotipi si trova dietro a ogni perifrasi, eppure la storia prosegue dritta verso una dimensione d’umanità interna, amletica, carica di speranza, che invita ciascuno di noi all’autocritica e all’autoanalisi.

PATRIARCATO

Romanzo tutto al femminile, Seni e uova non è etichettabile come femminista (nessuno dei personaggi né l’autrice potrebbero dichiararsi tali): gli uomini sono quasi del tutto assenti e le donne vengono dipinte come anti-geisha tratteggiando intimamente la condizione attuale delle donne nel Giappone contemporaneo non a caso indignando l’ala ultraconservatrice. Ma il patriarcato nipponico non è poi tanto diverso da quello occidentale con uomini che credono di capire le donne e credono sempre e di sapere cosa una donna vuole solo per poi rivelarsi padri violenti, fidanzati fedifraghi e mariti sfuggenti che le donne al più possono perdonare, ma che si trovano costrette a ignorare per andare avanti nella propria vita.

A conti fatti il maschilismo è motore di una quotidianità ostile alla quale spesso le donne si piegano acquisendo il cognome del marito per poter sopravvivere economicamente, per non parlare della prostituzione quasi legalizzata e dei femminicidi praticamente all’ordine del giorno in Giappone, dove viene messo a nudo quell’occhio sociale che vuole le donne prive di libertà.

CONCLUSONI

Le descrizioni sono lente per favorire il lato introspettivo, la voce narrante che attraversa le oltre 600 pagine è alla continua ricerca di una profondità emotiva anche quando scandaglia i ristoranti o i bagni pubblici, ma che a lungo andare (soprattutto nella seconda parte) corre il rischio di risultare noiosa quando si ritrova a girare intorno sempre allo stesso punto. Eppure una tale coazione a ripetere evoca in maniera quasi onirica il tipico ritualismo giapponese: le descrizioni dettagliate e le minuzie linguistiche rispondono in maniera calzante all’esigenza psicologica dell’affermazione di sé della protagonista.

Seni e uova è un romanzo poetico e sperimentale, di un’ironia struggente che è il tratto distintivo di Mieko Kawakami, capace così di toccare in maniera delicata molteplici tematiche sensibili. Il ritmo rilassato, in ragione di ciò, invita a dilatare il tempo intorno a te e a sospenderti nello spazio fra le pagine. Per sempre. Per tutti.

Finito di leggere: sabato 12 dicembre 2020.

Nel salutarvi, vi invito a leggere Seni e uova di Mieko Kawakami, e a tornare su questa pagina per dirmi cosa ne pensate.

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