SIGNORI, IL GIOCO E’ FATTO! di S.S. van Dine

SIGNORI, IL GIOCO E’ FATTO! di S.S. van Dine

FATE IL VOSTRO GIOCO

Signori, il gioco è fatto! (1934) è un altro giallo psicologico di S.S. van Dine, ed ennesimo delitto perfetto per l’esteta Philo Vance.

Il narratore, come tutte le volte, presenta il nuovo problema criminale come il “più complicato e diabolico” della carriera di Vance. Tra l’altro van Dine, che abita nell’appartamento di Vance nella 38° Strada Est, non è più semplicemente il suo legale e amministratore, avendo assunto negli ultimi tre anni anche il ruolo di segretario generale. Ed è rispondendo alla posta di Vance che trova la missiva anonima che mette il detective dilettante sulla strada per “Il delitto del Casinò”.

La lettera preannuncia un macabro evento e invita Vance a recarsi a un pranzo del giovane Lynn Llewellyn che si terrà presso l’elegante Casino Kinkaid, una casa da gioco nella 73° Strada Ovest frequentata dall’alta società newyorchese. Sono della partita la sorella di Lynn, Amelia, insieme alla madre Antonietta, ricchissima vedova, e il fratello di quest’ultima, ovvero Richard Kinkaid, oltre al dottor Morgan Bloodgood, assunto come capo croupier della bisca.

NIENTE VA PIU’

Grazie al genio investigativo di Philo Vance, Lynn scampa a un tentativo di avvelenamento, ma quella stessa notte la bellissima attrice Virginia Vale, ex stella del musical di Broadway e moglie di Lynn, viene avvelenata in casa sua. Tutti i membri dell’agiata famiglia sono testimoni della tragedia, sospettati di essere il killer. Insieme a loro anche il dottor Alan Kane, amico e medico di famiglia, e Smith, il maggiordomo di casa.

Anche Vance sarà presente così che in questa circostanza (come già successo ne La dea della vendetta, leggi QUI la recensione) è lui a esporre la situazione all’amico John F.X. Markham, Procuratore Distrettuale della contea di New York, colui che di solito richiede la collaborazione di Vance per le altre inchieste e che questa volta, insieme all’inseparabile sergente Heath della Squadra Omicidi, si recherà solo dopo di lui sulla scena del delitto.

Come tutte le volte, al primo fatto misterioso che sconvolge le vite del gruppo di familiari e amici, segue un secondo evento inspiegabile (e spesso anche un terzo) che solo in apparenza complica le cose (almeno agli occhi del burbero è un po’ tonto sergente Heath) ma che in realtà permette a Vance di arrivare più velocemente alla soluzione, rigorosamente ineccepibile e imprevedibile.

Solo il famoso dandy è infatti in grado di individuare la fallacia della falsa pista e svelare il machiavellico crimine: il colpevole ha puntato sui numeri giusti, ma quella contro Vance è una giocata sfortunata.

CONCLUSIONI

The Casino Murder Case (1935) di Edwin L. Marin è l’adattamento uscito al cinema un anno dopo la pubblicazione del romanzo, con Paul Lukas nel ruolo di Philo Vance e Rosalind Russell nella parte di un personaggio inventato appositamente per il grande schermo, quello della giovane segretaria della signora Llewellyn. Da noi il titolo è stato tradotto in Dalle 7 alle 8, con riferimento all’intervallo di tempo durante il quale si è consumato il delitto.

Per la prima volta van Dine coinvolge il suo protagonista fisicamente nell’azione. Ma nonostante l’aggiunta di maggiore realismo rispetto al passato, in quanto poliziesco non è migliore né peggiore degli altri della serie. Anzi, si rifà a La fine dei Greene (leggi QUI la recensione) sia per la trama con la gita fuori porta sia per il complesso meccanismo, senza purtroppo riuscire a sfruttare l’atmosfera del casinò per conferirgli quel tocco di originalità che serviva.

Finito di leggere: martedì 28 luglio 2026.

Nel salutarvi vi invito a leggere Signori, il gioco è fatto! di S.S. van Dine, ultimo appuntamento della nostra rassegna, e a tornare su questa pagina per dirmi cosa ne pensate.

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