Wildworld S01E04: NESSUN LIMITE OLTRE IL CIELO di Luca Cherubino

Wildworld S01E04: NESSUN LIMITE OLTRE IL CIELO di Luca Cherubino

COPERTINE

Contrariamente al titolo, nella quarta di copertina di Nessun limite oltre il cielo non troviamo più piramidi a rievocare l’ascesa verso l’illuminazione che permettono le grandi scalate. Alla fine del percorso il cerchio si chiude, e la scheda della casa editrice Transeuropa viene riassunta all’interno di uno stilizzato Occhio Onniveggente. Un Occhio ripreso tra l’altro nella magnifica (come sempre) e iconica copertina di Maurizio Ceccato. Il copertinista incatena la cornice circolare al disegno della “balenottera azzurra” alla cui sfida/gioco si basa la storia del mese. Quel che ci resta da fare è, stavolta, evitarci il mal di testa saltando a piè pari la solita Avvertenza (per quanto breve stavolta), e gettarci a capofitto nell’ultima puntata di Wildworld.

Quarta di copertina_Nessun limite oltre il cielo_Libri senza gloria
Quarta di copertina_Nessun limite oltre il cielo_Libri senza gloria

NESSUNA REGOLA

Fa piacere, anche se inizialmente spiazza non poco (ed è un bene) trovare al timone della storia un magistrato in là con gli anni piuttosto che un giovane protagonista come ci avevano abituati altri episodi. Se l’autore Marco Aragno prestava il proprio nome al personaggio principale di Cancellare la città (leggi QUI la recensione), similmente Luca Cherubino presta le proprie conoscenze giuridiche (nella vita è avvocato) al suo personaggio perché Tiziano Blasi è un giudice.

A differenza del precedente titolo, questo nuovo appuntamento affonda le mani in un preciso fatto di cronaca tipico dell’era digitale: il gioco del Blue Whale Challenge che ha pilotato numerosi casi di suicidio. Tramite l’app Niki una nutrita schiera di followers commenta sulla chatroom, segue in diretta streaming queste follie e incita ad azioni sempre più estreme. Giada, la figlia di Blasi, è una delle vittime: il padre decide di vederci chiaro, così si crea un profilo falso (rubando l’identità a un altro giovane morto) e partecipa anche lui al gioco letale.

Johnny Mnemonic (1995) di Robert Longo
Johnny Mnemonic (1995) di Robert Longo

GENERI

La storia si svolge in una Milano il cui grigiore e l’essenzialità di alcune scenografie e costumi ricordano i personaggi di William Gibson. La dinamica delle missioni suicide dove un tizio anonimo spedisce ordini lapidari via sms ricorda passo passo una delle puntate più famose e inquietanti di sempre di Black Mirror, ovviamente la serie televisiva presa come principale riferimento da Wildworld.

Black Mirror 3x03
Black Mirror 3×03

L’inserimento dei commenti social degli utenti non restituisce la reale impostazione visiva dei post e si confonde un po’ nel testo. Però i contenuti dei messaggi sono di una tale autenticità da non sembrare neppure inventati per l’occasione.
L’altro protagonista è l’ispettore Fosco. Lui e il magistrato inizialmente si vedono sempre, parlano sempre, una scena sì è l’altra pure tanto che ci viene la voglia di vederli cominciare una relazione sentimentale… questo sì che al giorno d’oggi sarebbe stato un bell’aggiornamento del polar cyberpunk (non coraggioso, quantomeno al passo con i tempi).

PLOT TWIST

Nessun limite oltre il cielo prende una svolta inaspettata quando il nostro eroe nazionale, il giudice ligio al dovere e leggermente antipatico per come guarda tutti dall’alto verso il basso (chi viene in tribunale senza cravatta, chi elemosina per strada…) si trasforma (SPOILER) nell’eroe repubblicano per antonomasia. E come Charles Bronson nel capolavoro del 1974Il giustiziere della notte (e poi Bruce Willis nel recente remake di Eli Roth) si vendicava personalmente di chi gli aveva ucciso la moglie e violentato la figlia, Blasi rintraccia ed elimina personalmente gli aggressori della perduta Giada.

Il giustiziere della notte (1974) di Michael Winner
Il giustiziere della notte (1974) di Michael Winner

DIGITALE

Parallelamente, il cyberpunk entra nel vivo quando fa suo il soggetto di una delle migliori puntate, stavolta, dell’undicesima stagione di X-Files. In questa puntata Langley, l’hacker amico di vecchia data di Mulder e Scully, contatta gli agenti attraverso una propria forzata simulazione virtuale che lo fa sopravvivere alla morte. La coscienza di Giada Blasi, non diversamente, è replicata in un chat-robot e può tranquillamente discorrere con suo padre come se non fosse mai morta.

X-Files 11
X-Files 11

FUTURO

Il colpo di scena finale, oltre a risolvere le trame dei due personaggi principali, accenna ai legami occulti fra il Cerimoniere (colui che ha organizzato tutto) e suoi facoltosi clienti del deep web. Lo spiraglio per un sequel è dunque affidato a una esplicita citazione del finale di quell’altro capolavoro recente che è Quella casa nel bosco.

Quella casa nel bosco (2012) di Drew Goddard
Quella casa nel bosco (2012) di Drew Goddard

LIMITI

Abbiamo capito che la gestualità caricaturale (puntellare con i polpastrelli e con i gomiti, inclinare il busto all’indietro e in avanti, strofinare le mani sulle gambe, e persino pizzicarsi il labbro che ci era parsa una caratteristica solo di Marco Aragno e invece…) è una cifra stilistica della serie e non ci facciamo più caso (funziona realmente solo a proposito dell’interrogato che mente in una determinata scena). In verità dice molto a chi riesce a leggere il significato di tale gestualità ma confonde non poco il comune lettore.

Gli eventi sono tanti e si susseguono troppo vorticosamente: si alternano le storie di tanti personaggi e si dà spazio a infinite digressioni e flashback, ma per fortuna non si raggiunge mai l’incomprensibilità di certi passaggi de La notte dei ragni d’oleandro (leggi QUI la recensione).

CONCLUSIONI

La narrazione, in definitiva, può dirsi riuscita e accattivante sia per il romanzo a sé stante, sia per la conclusione della prima stagione.Ci auguriamo per la prossima stagione di Wildworld di avere più donne a bordo, e anche maggiori ambientazioni nel Sud Italia.

Nel salutarvi, vi invito a leggere Nessun limite oltre il cielo di Luca Cherubino, e a tornare su questa pagina per dirmi cosa ne pensate.

Finito di leggere: lunedì 7 gennaio 2019.

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