SEQUESTRO DI PERSONA di S.S. van Dine

SEQUESTRO DI PERSONA di S.S. van Dine

IL RISCATTO

Kaspar Kenting è un giovane sfaccendato playboy e accanito giocatore d’azzardo. Nottetempo Kaspar viene rapito in camera sua nella Casa Rossa, storico edificio al n.86 della Ottantaseiesima Strada di New York, così chiamata perché l’avo che la fece fabbricare voleva che i suoi avversari lo trovassero immediatamente. Le ore precedenti la scomparsa Kaspar le ha trascorse insieme all’amico Porter Quaggy, incallito giocatore come lui, ed è rientrato tardi. Qualcuno però, con l’ausilio di una scala a pioli, si è arrampicato fino alla finestra della sua camera, ha trascinato via Kaspar e ha lasciato al suo posto una richiesta di riscatto per cinquantamila dollari fatta con lettere ritagliate e firmata con un simbolo vergato da inchiostro cinese. Suo è il Sequestro di persona che dà il titolo al decimo romanzo della serie.

Madelaine, la moglie di Kaspar, avverte l’avvocato e amministratore di famiglia Eldrige Fleel, che a sua volta si rivolge all’amico Procuratore Distrettuale John F.X. Markham, che per conto suo va a richiedere gli immancabili servigi del detective dilettante Philo Vance. Questi conosce già Kaspar, come già successo per alcuni protagonisti del precedente Il mistero di casa Garden (leggi QUI la recensione), quale famigerato frequentatore del Casino Kincaid (lo stesso al centro delle indagini in Signori, il gioco è fatto!, leggi QUI la recensione). Vance, come sempre accompagnato dal suo amministratore e nostro narratore van Dine, si reca pertanto a visitare il suddetto affascinante dificio di Manhattan.

In casa Kenting, oltre al sergente Heath con il capitano Dubois e Bellamy della Polizia Scientifica impegnati a rilevare impronte e all’agente Quackenbush occupato a fotografare, gli investigatori trovano: Madelaine, Fleel e Kenyon Kenting, agente di cambio e fratello dello scomparso, il quale si occupa di controllare il patrimonio di famiglia, soprattutto dal momento che Kaspar era pieno di debiti fino al collo. Kaspar e Kenyon fanno parte di una famiglia razzista del Sud il cui patriarca, che già di cognome iniziava per K, non solo ha dato ai suoi figli dei nomi comincianti per K. ma anche una K. mediana fra nome e cognome. Nella Casa Rossa ci sono però anche altre persone: anzitutto la servitù composta dal cameriere Weem e da sua moglie, la cuoca Gertrude, mentre in un appartamento al terzo piano vivono la suocera di Kaspar, ovvero Andrews Falloway, e suo figlio, il filatelico e malaticcio Fraim.

La preziosa collezione di gioielli dei Kenting mette il famoso criminologo sulla pista giusta. E per sciogliere l’inghippo si rivelerà fondamentale la testimonianza dell’agente di polizia che pattugliava la zona nel cuore della notte, quel Mac Laughlin che già come poliziotto di quartiere si dimostrò decisivo per la soluzione de La strana morte del signor Benson (leggi QUI la recensione).

CONCLUSIONI

Ancora una volta, van Dine confeziona un delitto dal congegno perfetto e dal colpevole improbabile. Se è pur vero che il meccanismo appare meno sofisticato che in passato, a renderlo forse meno irresistibile di quelli che l’hanno preceduto è semmai, giunti al decimo caso, la staticità dello scenario e la ripetitività delle situazioni. E questo nonostante van Dine, probabilmente assunta consapevolezza di questa sua mancanza, si sforzi di ricercare più cambi di scena e maggiore azione. Basti segnalare che per la seconda volta, dopo Signori, il gioco è fatto!, il brillante Vance si ritrova coinvolto fisicamente nell’azione: ad esempio la sequenza in cui si apposta tra i rami di un albero per beccare l’individuo venuto a riscuotere la somma del riscatto, oppure la chiassosa sparatoria in un malfamato appartamento dell’Upper East Side.

Sebbene l’autore si conceda meno al giallo deduttivo, l’intreccio di Sequestro di persona non fa una piega. Lo stile è sempre quello cui siamo affezionati, così come l’acume psicologico non cambia. Da una parte l’oscura storia di una delle più antiche famiglie aristocratiche di New York è un topos della narrativa poliziesca, ma dall’altra le intuizioni di Philo Vance riescono sempre ad andare lì dove gli altri non hanno guardato abbastanza a fondo.

Finito di leggere: sabato 17 ottobre 2026.

Nel salutarvi vi invito a leggere Sequestro di persona di S.S. van Dine, ultimo appuntamento della nostra rassegna, e a tornare su questa pagina per dirmi cosa ne pensate.

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